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Casa: Cgil e Sunia, “ I fondi del piano nazionale sulla rinascita urbana sono un’opportunità da non perdere.

Casa: Cgil e Sunia, “ I fondi del piano nazionale sulla rinascita urbana sono un’opportunità da non perdere. La Regione ci convochi per definire obiettivi e coordinamento dei finanziamenti disponibili”

Palermo, 16 feb- “La Regione sfrutti al meglio i finanziamenti del Piano nazionale per la rinascita urbana e la qualità dell’abitare. Si tratta di un’opportunità da non perdere, ma in considerazione anche dell’esiguità delle risorse, occorre coordinare tutte le somme utilizzabili a questi fini ( a partire da quelle ex Gescal) e puntualizzare gli obiettivi”. E’ la richiesta che la Cgil Sicilia e il Sunia rivolgono al governo regionale, sollecitando il confronto. E’ infatti al traguardo ( manca solo la firma del ministro) il decreto ministeriale sulle procedure per l’utilizzo delle risorse del piano nazionale, 853,81 milioni su 14 annualità messi a disposizione di regioni, città metropolitane e comuni sopra i 60 mila abitanti. “I finanziamenti in questione – sostengono i segretari generali di Cgil e Sunia Sicilia, Alfio Mannino e Giusy Milazzo -difficilmente permetteranno di raggiungere l’ ambizioso obiettivo del piano, potranno però essere di certo utilizzati per concorrere sia alla riduzione del disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie e a parti di città, sia all’incremento della qualità dell’abitare e a processi di rigenerazione urbana. Particolarmente interessanti poi alcuni obiettivi indicati – rilevano- come quello dell’autorecupero e dell’inserimento del progetto in un contesto in cui anche l’aspetto del sociale e quello della partecipazione ha un’ importante rilevanza”. Il decreto giunge a 9 mesi dall’approvazione della legge di riferimento. “Occorre fare in modo- aggiungono Mannino e Milazzo – che non si perda di vista l’obiettivo principale dell’aumento dell’offerta di edilizia abitativa pubblica e della riqualificazione degli immobili erp e delle periferie, predisponendo celermente progetti che tengano conto delle priorità e dei bisogni individuati dalle aree metropolitane e dai Comuni con l’obiettivo di aumentare l’offerta di edilizia pubblica e sociale senza ulteriore consumo di suolo e contribuendo ai processi di rigenerazione dei contesti urbani”.

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