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Canicattì, successo al Liceo Foscolo dei webinar con il sociologo Francesco Pira con gli studenti

Canicattì, successo al Liceo Foscolo dei webinar con il sociologo Francesco Pira con gli studenti
Il professore dell’Università di Messina invitato dalla docente Katia Farrauto ha parlato dell’impatto sociale del virus e dell’invadenza delle nuove tecnologie. La Dirigente Scolastica Virciglio : “Momenti importanti di interazione con i nostri discenti”
Canicattì (Agrigento) – “La comunicazione ai tempi del Covid 19” questo il tema di due webinar tenuti dal professor Francesco Pira, sociologo e docente di comunicazione e giornalismo dell’Università di Messina all’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Ugo Foscolo” di Canicattì, organizzati dalla professoressa Katia Farrauto, docente di storia e filosofia. Presente anche il Dirigente Scolastico, professoressa Rossana Virciglio che ha sottolineato come quelli trascorsi con l’esperto di Unime sono “momenti importanti di interazione con gli studenti”. Ben quattro le classi che hanno partecipato ai due incontri sulla piattaforma web: 3DS, 4DS, 4BS e 5CL
Ad introdurre e coordinare i lavori la professoressa Katia Farrauto che ha rilevato nei suoi interventi come il rapporto con le tecnologie di questi giorni sono segnati da aspetti positivi e negativi. “Il web – ha detto la professoressa Farrauto – ci ha permesso di mantenere un contatto costante con gli studenti e di lavorare insieme a loro in questi mesi difficili per il distanziamento”. Molto apprezzati e partecipati i due webinar del professor Pira che ha risposto, al termine della sua relazione, alle tante domande degli studenti, anche sui rischi che possono arrivare da un uso eccessivo del web.
“L’emergenza Coronavirus – ha detto il sociologo Pira – certamente l’uso di questa tecnologia ha creato degli effetti che per quanto possano essere positivi hanno, e nascondono, qualcosa di incontrovertibile. Il sociologo e giornalista bielorusso, Evgeny Morozov, uno dei più grandi esperti mondiali di nuove tecnologie, da oltre 10 anni sostiene che c’è un colpevole anche di quanto ci sta accadendo: l’ideologia apparentemente post-ideologica del soluzionismo. Chi adotta il soluzionismo utilizza misure, in teoria pragmatiche, ma che mantengono la macchina del capitalismo globale. Oggi siamo tutti soluzionisti: il covid-19 sta allo stato soluzionista come l’11 settembre sta allo stato di sorveglianza. Tuttavia le minacce che pone alla democrazia sono più sottili, e quindi più insidiose. Si è molto parlato di come Cina, Corea del Sud e Singapore, con il loro approccio verticistico alla crisi del covid-19, abbiano usato applicazioni, droni e sensori per dire ai cittadini cosa possono e non possono fare. Una simile retorica non può che finire con una app-ificazione della politica. Così l’emergenza sanitaria del secolo viene ridotta a discussioni pragmatiche sulla progettazione di erogatori di sapone e lavandini”. La tecnologia è stata la risposta dei Governi a Covid 19. La scienza al momento prova, sperimenta, attende, fa un passo avanti e uno indietro. In questo momento non ci siamo preoccupati e non possiamo preoccuparci della privacy perché a casa nostra stanno entrando persone che mai avremmo voluto far entrare. Le infrastrutture digitali – concluso il professor Pira – di cui tanto si parla hanno solo un consumo individualizzato, non c’è nulla che richiami ai concetti di solidarietà, libertà e umanità. Non abbiamo, certamente, bisogno di una società totalitaria fondata su controllo e sorveglianza diffusi”.
Al termine dell’incontro soddisfatte il Dirigente Scolastico Virciglio : “abbiamo avuto in questo anno scolastico il professor Pira ospite in presenza e adesso anche sul web e gli incontri sono stati sempre molto apprezzati dagli studenti auguriamoci di averlo nel nostro Istituto il prossimo anno”.
Secondo l’organizzatrice dei due webinar professoressa Farrauto: “per gli studenti è stato molto importante parlare di come è cambiata la comunicazione interpersonale e quella dei media tradizionali e dei social network. Nessuno era preparato ad affrontare questa emergenza ed il compito della scuola è quello di preparare i ragazzi alla vita non soltanto con il nozionismo”.

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