DALLE DIFFICOLTÀ AL CALCIO: L’AVVENTURA DELL’ARMERINA.
Armerina, una realtà sportiva affermata da tempo, un monumento del calcio dilettantistico dell’intera provincia. Fino al febbraio di due anni fa era un club in crescita, forte delle spese, voglioso di crescere e ripartire; oggi, soprattutto per colpa del covid, è una delle tante piccole componenti del calcio di provincia, di quella piccola costellazione nazionale che tiene a galla il fattore ludico ed economico dell’intero movimento.
Nelle ultime settimane si è parlato tanto: c’è stata una crisi, alla fine uno scisma e si è ripartiti con tutte le difficoltà del caso. Renzo Amore, nuovo membro dello staff bianco-rosso ci ha raccontato gli effetti della pandemia sul mondo del calcio di Provincia.
“Stiamo avendo numerosi problemi con le visite mediche. I medici vogliono visitare solamente atleti vaccinati con la seconda dose somministrata da almeno trenta giorni. È probabile che alcuni club chiedano un rinvio almeno per le prime due di Coppa. Sotto l’aspetto economico i Presidenti sono in difficoltà e gli sponsor investono poco. Monte ingaggi da controllare, è difficile”. Oltre l’aspetto calcistico, quello emotivo: “Mi auguro che non sia un campionato spezzettato. Questi ragazzi hanno bisogno di giocare”. Per Renzo Amore il calcio è soprattutto uno svago: “I ragazzi, i giovani, hanno bisogno di giocare. Lo sport allontana le persone dai problemi. Quest’anno l’intenzione è quella di aggregare i giovani ed i veterani locali per fare gruppo. Mi auguro che le comitive possano aiutare i tanti ragazzini a superare le difficoltà psicologiche che vivono”.
Sull’Armerina: “La squadra sarà composta da calciatori locali. Se dovessimo avere la necessità andremo sul mercato. Tutti hanno voglia di salvare la squadra. L’obiettivo, infatti, quest’anno è riuscire a confermare la categoria”. Alla fine la gestione tecnica è stata affidata ad Alfredo Nicolosi: “Tanti ragazzi me ne hanno parlato bene. L’abbiamo scelto in primis per l’aspetto umano, poi per quello calcistico. Ha giocato ad alti livelli, sarà una guida”.
Inoltre, per adesso, non sono state programmate amichevoli. Si attende per qualche giorno per una corretta programmazione e per non sottoporre ad eccessivo stress gli atleti.
Matteo Franco Russo.


