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Calcio Eccellenza; presentata stasera l’Enna

Giorno 26 agosto 2020, sotto l’ombra della Torre di Federico, è stato presentato l’intero organico dell’Enna. Co-protagonisti dell’evento anche personalità importanti come il sindaco Maurizio Dipietro. A presentare la serata Josè Trovato della testata locale “Enna ora” che, come anche annunciato dall’avvocato Mauro Di Natale, seguirà da vicino le vicende del club. “I presidenti hanno l’intenzione di riportare il club ad alti livelli” ha annunciato il presentatore della serata. Una frase d’impatto, capace di creare alte aspettative. Dallo sguardo ebbro, orgoglioso dell’organico, Fabio Montesano, il quale ha aggiunto: “Vogliamo segnare una svolta rispetto alla scorsa stagione”. Classiche frasi di rito, penseranno alcuni. In realtà c’è un piano di livello, apprezzato anche dalle alte sfere della LND: “Per la Lega Nazionale Dilettanti l’esperienza dell’Enna è importantissima” racconta sempre Montesano. Lo staff giallo-verde è felice, tranquillo, non nasconde la “pesante” stima proveniente dai piani alti. Il monologo di Montesano continua. Vengono ricordate alcune date. La prima è il 21 settembre 2016. Quel giorno l’USD Enna venne trasformata nel moderno club odierno, diventando la prima società dilettantistica per azioni. Oggi, dopo anni, si possono vantare circa 300 soci. “Da quel momento abbiamo risollevato lo sport locale, parecchio in difficoltà. Adesso c’è grande entusiasmo, abbiamo influenzato tutti positivamente”; il secondo memorabile giorno è il 18 marzo 2017. Quel lontano dì il Gaeta riaprì le porte alla squadra ed ai tifosi. Una data paragonabile, in un certo senso, all’1 settembre dell’anno corrente, D-Day per la riapertura parziale degli stadi. E quel 18 marzo si ricollega strettamente al terzo ed ultimo momento segnato negli Annales della società. Il 18 (guarda il fato) giugno 2018 il Comune di Enna affidò il manto erboso in gestione al club. Dopo anni, la casa dell’Enna riaprirà completamente ai tifosi: “A settembre avremo concluso la ristrutturazione con la riapertura della gradinata di Viale IV Novembre” ha ricordato Montesano. L’intervento del membro societario, però, non si è fermato qui. “Il primo campionato di Eccellenza è stato pessimo. Nel calcio si è molto scaramantici, non dico nulla perché sono scaramantico”. Si è astenuto, dunque, dal creare aspettative ancora più di livello o, più semplicemente, si è astenuto realmente per scaramanzia? In ogni caso il tacere sull’entrante stagione risulta essere quasi un rito apotropaico. Se le cose dovessero andare bene o male lo sapremo solo a fine stagione. Comunque finirà: “Sic volere Parcas” dicevano i latini. A prendere la parola, subito dopo Fabio Montesano, è stato Mauro Di Natale. Il signor Di Natale, proprio nella giornata di oggi, è stato promosso a Direttore Generale. Ha tenuto a ringraziare, durante il suo brevissimo intervento, Francesco Greca, Luigi Salamone e Lucio Vulturo. “È un onore aver visto l’impegno per allestire una squadra così competitiva. Mi aspetto un campionato di livello. Spero che il 6 settembre si possano accogliere i tifosi. Ringrazio tutti i collaboratori che sono stati con noi in passato” ha completato Di Natale. A prendere la parola successivamente, a causa di irrimandabili impegni, il sindaco Maurizio Dipietro. L’occasione è stata importante per sottolineare l’indissolubile legame istituzioni-sport. L’intervento, però, nonostante come principale soggetto avesse lo sport, è risultato vago, volto più a sottolineare i vincenti risultati dell’uscente gestione. “I dirigenti mi hanno segretamente rivelato che ci sono alte aspettative. Prima, comunque, eravamo i peggiori nella qualità della vita riguardo sport e tempo libero. Come amministrazione l’abbiamo vista come una profonda ferita. Abbiamo provato a risanarla. Abbiamo provato anche a gestire al meglio le strutture e gli impianti sportivi. Otterremo nello sport dei grandi risultati”.
In ritardo, giunto alle spalle dei presenti in silenzio, ma acclamato come l’uomo della provvidenza è stato il DS Giuseppe Restuccia. In poco tempo ha colorato il pallido ambiente gialloverde, reduce da risultati e DS deludenti. Lo stimano e lo rispettano tutti. Nonostante la campagna acquisti sia stata firmata quasi interamente da Restuccia, il DS non si prende i pieni meriti. Si complimenta, ringrazia la società. “Abbiamo allestito, di comune accordo con il mister, una rosa molto competitiva. Abbiamo avuto fortuna ad aver iniziato la preparazione quasi al completo” ha commentato il Direttore Sportivo. Sul palco durante l’intervento di Restuccia vi era anche Seby Catania. È accanto al DS e ci scherza, lo abbraccia, ridono insieme. Dall’esterno sembra che si sia creato quasi un legame fraterno. “Dobbiamo fare tornare l’Enna dove merita. Dobbiamo fare molto in campo. Per grandi obiettivi serve il collettivo e non solo il singolo. Ringrazio tutto lo staff e quelli che, da dietro le quinte, lavorano per la serenità del club. L’unione, però, non si vede solamente tra i dirigenti ed il mister. Il CT, come un grande condottiero, scherza con i suoi uomini e li stimola a dare il massimo. I giocatori scherzano con il mister e scherzano tra di loro. C’è “amalgama” tra gli atleti. “L’anno scorso c’erano dei gruppetti all’interno dello spogliatoio, quest’anno c’è solo l’Enna” racconta uno di loro. La dichiarazione più grande, però, proviene dal capitano Omar Diop: “In questa squadra non c’è un capitano. Siamo tutti capitani”. Dichiarazione da leader. Tra gli ultimi preso la parola Luigi Carabotta, responsabile del settore giovanile. In attesa dell’1 settembre, giorno in cui si daranno indicazioni per i campionati giovanili (dall’ambiente trapela un certo ottimismo), si sottolinea la forte presenza degli under in prima squadra. “Abbiamo una decina di ragazzi provenienti dal settore giovanile e sono orgoglioso di questo” ha dichiarato Carabotta.
Gli ultimi ad intervenire, ma i primi nella piramide gerarchica, sono stati i due presidenti Luigi Stompo ed Enzo Grippaudo. Entrambi hanno ringraziato la città ed i tifosi per il sostegno e lo staff per l’impegno. Sulla squadra: “Abbiamo visto i ragazzi carichi. È partito un progetto ambizioso. È una stagione di rilancio questa dopo la pandemia non solo per noi ma anche per lo sport in generale”.
Matteo Franco Russo.

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