Sorprende e dispiace la decisione del presidente della ASD FC Enna, Francesco Proto di iniziare una
polemica a mezzo stampa a seguito della sua volontà di trasferire l’attività sportiva della propria
società a Calascibetta – soprattutto, perché tale decisione coinvolge, inconsapevolmente, non solo i
piccoli calciatori tesserati per la sua società costretti a lasciare la propria città per potere giocare, ma
coinvolge anche la ASD S. Anna Enna costretta a dovere effettuare delle precisazioni, smentendo
quanto in maniera non corretta è stato rappresentato dall’FC Enna.
La nuova gestione del S. Anna, infatti, è subentrata solo la scorsa estate con l’obiettivo di salvare la
società dalla chiusura, che sarebbe stata ancor più dolorosa visto l’approssimarsi dei 60 anni dalla sua
fondazione, permettendo così alla stessa anche di mantenere l’originario numero di matricola; e lo ha
fatto, sostenendone non solo i costi per l’iscrizione e l’allestimento della squadra, ma dovendo
provvedere anche ad una riorganizzazione societaria, stante la repentina uscita dalla società del
precedente presidente Nino Proto.
Questo è quindi lo spirito con cui i nuovi soci dell’ASD S. Anna Enna si sono avvicinati al mondo
dello sport ed in particolare del calcio.
Nel contempo la società ha effettuato una ricognizione in ordine all’utilizzo del campo sportivo di
Pergusa, di proprietà comunale ed affidato due anni orsono in concessione alla ASD Sant’Anna Enna,
verificando, peraltro, che lo stesso era diventato una sorta di feudo esclusivo solo di qualche società
che ne usufruiva gratuitamente, a differenza di altre e ciò a scapito di una par condicio e snaturando
la sua funzione di bene fruibile dall’intera collettività.
Nel momento in cui giustamente il S. Anna, quale concessionario del campo di Pergusa, ha
comunicato a tutte le società che ne facevano richiesta che la fruizione del campo sarebbe avvenuta
nel rispetto dei vigenti regolamenti con il pagamento di quanto previsto nei regolamenti
dall’Amministrazione comunale, si è registrata una reazione scomposta ed immotivatamente ostile
nei confronti dell’ASD S. Anna, da parte dell’FC Enna, la quale per diverso tempo aveva beneficiato
del campo per un gran numero di ore a titolo gratuito.
A questo punto è successo di tutto: prima, la pretesa da parte della F.C. Enna di continuare a non
pagare alcunché; poi, il voler coinvolgere il Comune di Enna al fine di sostenere tale pretesa; infine
una miriade di incontri e riunioni in cui immotivatamente l’ASD S. Anna è stata oggetto di attacchi
ed illazione da parte della suddetta società.
Tra l’altro, si è pure registrata una proposta unilaterale della FC Enna di pagare una determinata
somma per tutto il periodo di utilizzo del campo, ma con la pretesa successiva, assolutamente
immotivata, di non pagare i primi due mesi di utilizzo del campo, non permettendo in tal modo al
concessionario di potere reperire almeno parte delle risorse necessarie per sostenere i costi per la
gestione del bene pubblico.
Premesso quanto sopra, non è certamente intenzione dell’ASD S. Anna volere fare i conti in tasca a
qualcuno e se la FC Enna ha ritenuto più conveniente sotto il profilo economico di utilizzare ed
usufruire del campo sportivo di Calascibetta, se ne prende atto e si è ben lieti di tale libera scelta.
Ma non è assolutamente accettabile da parte dell’ASD S. Anna che la FC Enna possa anche solo
pensare di giustificare con i propri tesserati tale scelta logistica, scaricando qualsivoglia
responsabilità sull’ASD S. Anna o sull’amministrazione che si è prodigata in ogni modo, al pari
dell’ASD S. Anna, per risolvere ogni eventuale questione, sforzi che sono risultati vani essendo,
evidentemente, idea della FC Enna di continuare a non pagare l’utilizzo della struttura o di scontarsi
interi periodi o dare la propria disponibilità a pagare cifre esigue ed unilateralmente determinate.
E tutto ciò nonostante questo coinvolga i piccoli calciatori intenti a coltivare unitamente alle proprie
famiglie la loro passione per il calcio, facendolo anche con rilevanti sacrifici economici.
La vicenda quindi si commenta da sola.
Infine, corre l’obbligo di ringraziare l’amministrazione comunale per tutti gli sforzi profusi nella
vicenda al fine di trovare una soluzione corretta e rispettosa anche con gli altri fruitori del campo
sportivo e del concessionario, che evidentemente, per idee preconcette, non è stata accettata dall’FC
Enna. L’ASD S. Anna per canto suo onorerà tutti gli impegni conseguenti e collegati alla concessione
del campo di Pergusa, provvedendo a tutto quanto possibile per migliorarne e facilitarne la fruizione
da parte di tutte le società che ne faranno richiesta e garantire così un utilizzo ad opera della
collettività, sempre nel rispetto delle indicazione dell’Amministrazione comunale, con la certezza che,
comunque è già realtà, di vedere tanti bambini, giovani e meno giovani con le loro associazioni e
squadre scorrazzare lungo il manto erboso di questo splendido impianto sportivo.
Dirigenza del
ASD S.ANNA ENNA
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