Biblioteca Navarria Crifò: venerdì 18 settembre l’evento “Fortuna fortunae – I wish you well”
Alle 19.30 negli spazi della biblioteca sita a Catania in via Naumachia 18/b l’inaugurazione della mostra con un happening multidisciplinare
Riprendono gli eventi culturali della Biblioteca Navarria Crifò di Catania in via Naumachia 18/b: venerdì 18 settembre alle 19.30 ecco l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Fortuna fortunae – I wish you well”, con un happening multidisciplinare fra arti performative, danza e musica dal vivo.
Il titolo unisce la solennità del latino Fortuna Fortunae all’immediatezza dell’inglese I Wish You Well. Fortuna Fortunae accosta due forme della stessa parola: fortuna, “la fortuna”, e fortunae, “della fortuna” o “alla/per la fortuna”. L’ambiguità è intenzionale: una sola desinenza apre a più relazioni e lascia il significato in sospensione. Da una parte la fortuna come forza esterna, mutevole e imprevedibile; dall’altra l’augurio come gesto intenzionale rivolto all’altro.
La mostra si colloca in questo passaggio, tra sorte e possibilità costruita, interrogando il ruolo che intenzioni, relazioni e azioni possono avere dentro l’incertezza dell’esistenza.
In una contemporaneità attraversata da linguaggi aggressivi, frettolosi o svuotati di significato, augurare il bene diventa una presa di posizione. I wish you well non è una formula rituale né una promessa di felicità, ma riconoscimento dell’altro, attenzione e apertura a una possibilità.
Artisti di differenti ambiti espressivi sono chiamati a confrontarsi liberamente con trasformazione, reciprocità, cura e relazione tra azioni e conseguenze.
Ogni opera è custodita in una cassetta lignea standardizzata dalla quale si sviluppa come uno scroll contemporaneo. La cassetta protegge e accompagna l’opera nel suo viaggio; lo scroll rende visibile ciò che era contenuto. Custodire e rivelare diventano due momenti dello stesso gesto: dalla possibilità alla manifestazione, dall’interiorità alla condivisione.
L’ inaugurazione del 18 settembre 2026 presso la Biblioteca Navarria Crifò di Catania avrà carattere unico e irripetibile. Opere visive, musica, canto, danza e performance dialogheranno secondo un canovaccio aperto all’interazione tra artisti, curatori, performer e pubblico.
Le successive tappe itineranti ne presenteranno la componente visiva e materiale nei diversi contesti ospitanti.
Ideazione e curatela
Danila Narcisi
Curatela Arti Performative
IterCulture APS
Collaborazione al progetto
Eugenio Navarria
Enzo Puca
Artisti Visivi
Tiziana Candido
Anna Maria D’Amico
Francesco Fiorista
Katia Mauceri
Danila Narcisi
Alfio Pappalardo
Enzo Puca
Enzo Tomasello
Artisti Performativi
Luigi Benincasa – chitarra e piano
Chiara Garozzo – artista performativa
Francesco Laurino – sax
Isabella Navarria – voce
Alessandro Pennisi – artista performativo
La componente performativa di Fortuna Fortunae – I Wish You Well nasce dalla stessa condizione di indeterminazione che attraversa l’intero progetto: la distanza tra ciò che possiamo predisporre e ciò che accade.
La performance parte da un canovaccio condiviso, non da una sequenza prestabilita. Corpo, voce e suono si muovono all’interno di una struttura aperta, accogliendo ciò che emerge nel momento: un gesto, un suono, una pausa, la risposta di un altro artista, una sollecitazione proveniente dal pubblico.
Ogni elemento può diventare l’innesco di quello successivo.
Chiara Garozzo e Alessandro Pennisi affidano al corpo la possibilità di ricevere, trasformare e restituire gli impulsi; Isabella Navarria alla voce, Francesco Laurino al sax, Luigi Benincasa al pianoforte e alla chitarra. Linguaggi autonomi entrano così in relazione attraverso un processo di ascolto reciproco, nel quale l’azione di ciascuno può modificare quella degli altri.
Anche il pubblico appartiene a questo processo: non soltanto come spettatore, ma come presenza capace di introdurre una variabile e orientare ciò che sta avvenendo.
È in questa dinamica che la performance incontra il nucleo di Fortuna Fortunae – I Wish You Well.
La fortuna appartiene alla dimensione di ciò che accade indipendentemente dalla nostra volontà.
È però nel passaggio da Fortuna Fortunae a I Wish You Well che avviene uno spostamento essenziale: dalla sorte subita all’azione augurale, da ciò che accade a ciò che scegliamo di mettere in atto. L’augurio introduce la forza dell’intenzione: non annulla l’incertezza, ma trasforma una posizione passiva in un gesto rivolto verso l’altro.
La sorte è subita; l’augurio è agito.
Una volta affidato all’altro, tuttavia, anche l’augurio acquista una traiettoria propria. L’intenzione genera un’azione, ma non ne possiede le conseguenze.
La performance abita questa stessa tensione tra intenzione e imprevisto, scelta e accadimento.
Ciò che prenderà forma nascerà dall’incontro fra artisti, pubblico, spazio e momento: un flusso continuamente modificato da ciò che incontra.
Ingresso libero.

