Barrafranca. Un centinaio di pagine per fare rumore, per non smettere di chiedere la verità per Francesco Ferreri, ucciso a soli 13 anni a Barrafranca il 17 dicembre 2005. Questo il senso di “Terra di Silenzio. Chi ha ucciso Francesco Ferreri?” edito da “Zolfo” e presentato a Barrafranca, lunedì 28 aprile nella sala polivalente Don Milani, dall’autore Mauro Mirci, su iniziativa dell’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco-Europa Barrafranca, Sedievolanti, Uciim sez. Barrafranca, Circolo di Cultura Barrafranca, Salotto artistico-letterario “Civico 49” Barrafranca, Gruppo Agesci Barrafranca 1. Con Mauro Mirci autore del primo libro sulla storia di Francesco Ferreri e che ripercorre le tappe della vicenda processuale facendo emergere incongruenze e sollevando dubbi e aprendo a domande importanti per arrivare alla verità di cosa accadde realmente a Barrafranca, moderati da Tiziana Tavella cronista de La Sicilia, hanno dialogato Pierelisa Rizzo cronista dell’Ansa e Chiara Frazzetto testimone vittima di Mafia, preceduti dai saluti della dirigente scolastica dell’ istituto comprensivo San Giovanni Bisco – Europa e del sindaco Giuseppe Lo Monaco. In prima fila i genitori di Francesco, Anna e Giuseppe Ferreri. In apertura dell’incontro particolarmente partecipato dalle associazioni e dai cittadini barresi alcuni membri del Salotto artistico-letterario “Civico 49” hanno recitato alcuni dialoghi tratte da una “Tragedia” scritta dal prof.Diego Aleo, ispirata alla storia del piccolo Francesco e cantato una ninna nanna composta da Marianna Salvaggio. Un appuntamento con la memoria e da cui è partito una richiesta di verità, confinando nella possibilità di approdare a nuove indagini e quindi alla riapertura di un caso di cronaca che ha profondamente turbato la comunità barrese ed il territorio ennese tutto, rimasto a 20 anni dai fatti ancora senza un colpevole.


