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BANCA SANT’ANGELO E FIDIMED LANCIANO “MICROCASH”: MICROCREDITO IMMEDIATO FINO A 25MILA EURO PER GIOVANI, STARTUP, PROFESSIONISTI, AUTONOMI E PMI.

BANCA SANT’ANGELO E FIDIMED LANCIANO “MICROCASH”:
MICROCREDITO IMMEDIATO FINO A 25MILA EURO
PER GIOVANI, STARTUP, PROFESSIONISTI, AUTONOMI E PMI.
SPORTELLO INFORMATIVO IN CAMERA COMMERCIO PALERMO-ENNA
COLLABORANO L’ORDINE PROVINCIALE COMMERCIALISTI E LA LUMSA.
LA PLATEA IN SICILIA COMPRENDE OLTRE 40MILA PICCOLI IMPRENDITORI.
ARMAO: “AL VIA ANCHE FONDO DA 25 MLN PER OPERAZIONI TRANCHED COVER
PER FAVORIRE L’ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE SICILIANE”
Palermo, 18 febbraio 2020 – Da 15 a 25mila euro immediati, facili,
senza pastoie burocratiche e soprattutto senza necessità di presentare
garanzie aggiuntive. E’ “Microcash”, il nuovo prodotto presentato oggi
in Camera di commercio Palermo Enna (anche agli studenti del Corso di
laurea magistrale in Economia e Management della Lumsa), che vuole
affermare in Sicilia e nel Lazio il valore del microcredito come
risposta immediata al bisogno di riscatto sociale di tantissime
attività economiche e dei giovani che, altrimenti, sarebbero costretti
ad emigrare.
L’obiettivo è reso possibile da questo nuovo “finanziamento in pool”
tramite un’inedita “task force” che mette insieme la Camera di
commercio Palermo Enna come sede permanente di uno sportello
informativo, aperto dal prossimo mese di marzo il mercoledì
pomeriggio, per chiunque sia interessato al nuovo strumento; l’Ordine
provinciale dei dottori commercialisti di Palermo, che ha cura di
informare i commercialisti iscritti sull’attività dello sportello;
Fidimed, consorzio fidi 106 vigilato da Bankitalia, con sedi a Palermo
e Catania e operatività sull’intero territorio nazionale, che riveste
il ruolo di capofila ed istruisce la pratica, fornisce i servizi di
tutoraggio ed eroga direttamente i finanziamenti il cui 80% sarà
garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi gestito da Mediocredito
centrale-Banca del Mezzogiorno (gruppo Invitalia); e la Banca popolare
Sant’Angelo che, tramite la propria rete di 25 filiali nelle province
di Palermo, Agrigento, Catania, Caltanissetta e Roma, offre,
nell’ambito delle celebrazioni del suo primo secolo di attività,
un’occasione di sviluppo a quella fascia di siciliani e laziali che
hanno difficoltà di accesso al credito ordinario.
Infatti, il finanziamento in pool “Microcash”, pre-istruito da Fidimed
ed erogato da Banca Sant’Angelo, mette a disposizione una somma che
può cambiare la vita a chiunque non abbia i requisiti per chiedere un
prestito in banca, ma abbia intenzione di avviare un’attività
professionale o di impresa: un giovane che voglia aprire un’azienda,
una startup che aspiri a sviluppare un’idea innovativa o a promuoverla
sul mercato, un precario o lavoratore autonomo che voglia determinare
il proprio futuro scommettendo sull’autoimpresa, un libero
professionista che progetti di ampliare lo studio o diversificare
l’attività, e ancora una microimpresa o piccola cooperativa che debba
affrontare esigenze di cassa o realizzare piccoli investimenti.
Per comprendere il divario tra fabbisogno di microcredito ed
erogazioni, già oggi in Sicilia la platea di microimprese
potenzialmente interessate a “Microcash” conta oltre 40mila attività
(elaborazione Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia) cui vanno
aggiunti i giovani che vorrebbero aprire una partita Iva, i liberi
professionisti nonché i precari e i lavoratori autonomi che potrebbero
convertirsi all’autoimpresa. Di contro, nel 2019 in Sicilia i vari
intermediari abilitati al microcredito hanno erogato in tutto 323
prestiti per 7,1 mln di euro con la copertura del Fondo di garanzia
per le Pmi (fonte Mediocredito centrale).
Per chiedere “Microcash” occorre essere titolari di partita Iva da
meno di 5 anni, avere fino a 5 dipendenti (per professionisti e ditte
individuali) o fino a 10 addetti (per società di persone, srl
semplificate e cooperative), avere registrato nei tre esercizi
precedenti un attivo patrimoniale annuo fino a 300 mila euro e ricavi
annui fino a 200mila euro, presentare un livello di indebitamento non
superiore a 100mila euro.
“Microcash” può essere utilizzato per acquisto di beni e servizi,
pagamento di stipendi a nuovi dipendenti o soci lavoratori e spese per
corsi di formazione.
“L’impatto sociale di questa iniziativa è formidabile – ha spiegato
Alessandro Albanese, presidente della Camera di commercio Palermo Enna
– perché, mettendo insieme consorzio fidi, banca, professionisti,
università e sistema camerale, consentirà di moltiplicare i
microcrediti erogati in Sicilia. Ed è per questo che prossimamente
saranno aperti altri sportelli informativi presso gli enti camerali
delle province in cui opera la Banca Sant’Angelo”.
“Fidimed – ha aggiunto Fabio Montesano, A.d. del consorzio fidi –
dispone di grande autonomia, efficienza e operatività. Abbiamo già
operato con successo nel campo del microcredito, prima nel Lazio con
oltre 200 prestiti erogati per conto dell’agenzia pubblica regionale
Lazio Innova, e poi nel 2019 in Sicilia con oltre 120 operazioni
erogate direttamente con fondi propri”.
“Noi commercialisti – ha sottolineato Fabrizio Escheri, presidente
dell’Ordine provinciale – accettiamo con piacere questa impegnativa
sfida. L’Ordine di Palermo, così come gli altri Ordini provinciali,
diffonderà ai propri iscritti informazioni sull’attività dello
sportello, una struttura molto importante perché aperta a quanti, pur
trovandosi in situazioni di difficoltà, preferiscono non rivolgersi
alla banca ma hanno anche riluttanza a esprimere chiaramente il
proprio disagio, finendo col rinunciare a importanti progetti o,
peggio, col rivolgersi agli usurai”.
“La Banca Sant’Angelo – ha sottolineato l’A.d., Ines Curella – ha
nella propria mission la volontà di essere vicina a chiunque abbia
buone idee e rappresenti sani principi e valori. L’accordo con Fidimed
e la collaborazione con la Camera di commercio, che è la ‘casa delle
imprese’, con i commercialisti e con la Lumsa ci aiuterà a creare un
contatto con quanti per qualsiasi ragione hanno difficoltà ad avere
rapporti con una banca”.
“Nel momento in cui istituzioni, università e centri di ricerca – ha
concluso Giovanni Battista Dagnino, presidente del corso di laurea
magistrale in Economia e Management della Lumsa – fanno pressing sulle
imprese affinché investano per colmare il gap in digitalizzazione, è
importante che i giovani abbiano uno strumento agile e snello con cui
finanziare facilmente le proprie startup e Pmi innovative. Noi come
Lumsa siamo fortemente impegnati su questo fronte anche con il nostro
‘incubatore’ e vediamo nell’iniziativa di Fidimed e Banca Sant’Angelo
l’occasione per avviare un percorso di collaborazione finalizzato a
sviluppare la digitalizzazione delle imprese del territorio
coinvolgendo i nostri giovani talenti”.
Infine, l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ha
annunciato: “E’ stato pubblicato l’avviso per ricevere manifestazioni
di interesse da parte di soggetti intermediari finanziari che vogliano
gestire il nuovo Fondo istituito dalla Regione con 25 mln di euro, per
agevolare l’accesso al credito delle Pmi siciliane tramite la garanzia
pubblica offerta col sistema ‘Tranched cover’ che abbatte i rischi per
le banche e riduce il tasso di interesse. Anche i consorzi fidi
saranno coinvolti in questo meccanismo. Questa iniziativa si aggiunge
ai 50 mln di euro che abbiamo destinato al Fondo di garanzia per le
Pmi gestito da Mediocredito centrale, che diventeranno 100 mln il
prossimo anno”.

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