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Autostrade: Fillea e Feneal Sicilia e di Ragusa replicano all’assessore Falcone sui ritardi nel tratto Rosolini- Modica. “Attacca per non ammettere le responsabilità della Regione”

Autostrade: Fillea e Feneal Sicilia e di Ragusa replicano all’assessore Falcone sui ritardi nel tratto Rosolini- Modica. “Attacca per non ammettere le responsabilità della Regione”

Palermo, 2 luglio- “Il tono piccato con cui l’assessore Falcone replica a Fillea e Feneal in merito ai ritardi che stanno rallentando la realizzazione del tratto Rosolini- Modica dell’autostrada Siracusa- Gela è solo una conferma delle responsabilità dell’amministrazione in questi ritardi. L’interferenza Irsap doveva già essere risolta un anno fa e ricordiamo che ne esistono altre 15 da portare a soluzione se si vuole fare avanzare celermente il cantiere. L’assessore attacca per non ammettere le responsabilità della Regione”. Lo scrivono in una nota congiunta i segretari di Fillea e Feneal Sicilia e di Ragusa , Mario Ridulfo , Francesco De Martino , Franco Cascone e Carlo Spinello. E’ stata l’azienda appaltatrice, la Cosedil, a denunciare per prima il rischio di blocco dei lavori, essendo ampiamente decorso il termine entro il quale il Cas avrebbe dovuto risolvere l’interferenza determinata dalla presenza della condotta Irsap nell’area del viadotto. All’azienda hanno fatto eco i sindacati allarmati per la sorte dei 300 operai impegnati. E’ seguita la dichiarazione dell’assessore alle infrastrutture che da un lato accusa i sindacati di essere alla ricerca di visibilità, dall’altro annuncia che i lavori per l’eliminazione dell’interferenza Irsap cominceranno il 12 luglio. “ Siamo ben felici di questo annuncio – affermano i segretari di Fillea e Feneal Sicilia e di Ragusa- che giunge con ogni evidenza dopo il nostro pressing e vigileremo per verificare che non si tratti solo di un annuncio e che i lavori partano realmente nella data indicata. Chiediamo tuttavia all’assessore- aggiungono- di accelerare i tempi della soluzione delle altre 15 interferenze (con Enel, Telecom e altri) affinché una infrastrutture importante che può dare lavoro per prossimi anni a oltre 300 edili, in epoca peraltro di profonda crisi, non si blocchi”.

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