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Associazione AIUTIAMOCI Antiusura bancaria e tutela consumatori; EMERGENZA ECONOMICA Rischio Rivolta Sociale e Imprenditoriale a causa della pandemia codiv-19

Su Aprile 2, 2020 5 minuti letti

EMERGENZA ECONOMICA
Rischio Rivolta Sociale e Imprenditoriale a causa della pandemia codiv-19
Palermo. Con una lettera rivolta al Presidente della Regione Sicilia, ai suoi assessori competenti, al presidente dell’Anci Sicilia, al Prefetto di Palermo e al Presidente della Repubblica, i vertici dell’associazione AIUTIAMOCI Antiusura bancaria e tutela consumatori, il presidente Ciro Gianforte ha rappresentato il grave rischio che le categorie imprenditoriali stanno correndo.
“Manca liquidità, hanno le aziende chiuse, non possono smobilizzare il capitale investito in merce, non hanno incassi da più di 20 giorni le imprese siciliane e quindi non possono pagare gli impegni economici assunti”
lo afferma il presidente dell’associazione AIUTIAMOCI, Ciro Gianforte, sarà un massacro economico e sociale. Continua “abbiamo inoltrato lo scorso 29 Marzo con pec, al presidente Musumeci e agli altri soggetti regionali e nazionali interessati, una lettera di cui vi riportiamo l’allegato,e autorizziamo alla pubblicazione rappresentando l’emergenza economica e facendo alcune proposte con immediata efficacia.
Siamo in attesa di ricevere riscontro.
Cordiali saluti
Comunicazione Rischio Rivolta Sociale e Imprenditoriale a causa della pandemia codiv-19 Si chiede una opportuna gestione dell’EMERGENZA ECONOMICA legata alle imprese tutte, di ogni ordine, grado e settore e alle famiglie Siciliane. Richiesta di convocazione. Al fine di evitare che l imprenditore, improvvisamente impossibilitato in conseguenza all’ordinanza del Consiglio dei Ministri, che lo obbliga alla chiusura, a tempo indeterminato delle attività non di prima necessità, possa assistere al dissolvimento di tutti i suoi investimenti e affinche non si sviluppino casi, fenomeni di rivolta che porti a scelte estreme l’imprenditore ( suicidi,schizofrenia e altro…) Al fine di prevenire che le famiglie cadute in un disagio economico e finanziario e di conseguenza stanno subendo un trauma psicologico inimmaginabile, oltre alla perdita di lavoro che non consentirebbe il normale sostentamento familiare, che non è fatto solo dal reperimento cibo, non riescano ad elaborare il trauma. Affinchè si valuti l’opportunità di creare occasione di sviluppo ampliando in tutto il territorio Sicilia la Zona Economica Speciale ZES e si avviino le premesse per ricreare le condizioni di uno sviluppo imprenditoriale di nuova iniziativa attraverso la creazione di un ente che promuova, stimoli la nascita di nuove imprese come opportunità di riscatto verso un nuovo progetto personale di coloro che da questa quarantena rischiano di perdere il lavoro. Con l’auspicio che possa essere un freno all’ emorragia di giovani e non più giovani che abbandona la Sicilia alla ricerca di un lavoro. Si precisa che molti imprenditori sono in estrema difficoltà per l’arrivo del fine mese, in seguito a gli impegni economici( posdatati) precedentemente assunti e in attesa dell’esito del monito che il Presidente Musumeci ha esternato in merito a gli “assegni posdatati” che sono uno strumento di normale consuetudine. Sollecitiamo un decreto legge regionale ad immediata applicazione che in questo straordinario momento renderebbe possibile il superamento delle difficili circostanze.
SI CHIEDE E SI PROPONE:
– L’immediato intervento nei confronti degli istituti di credito che operano nella regione presso cui i nostri imprenditori intrattengono rapporti di conto corrente ordinario, con scopertura, con affidamenti vari, con mutui e altri prodotti finanziari, affinche aiutino gli imprenditori che ad oggi si ritrovano con le proprie imprese obbligate a stare chiuse in ottemperanza alle disposizioni nazionali, garantendo la copertura degli assegni, e altri strumenti di pagamento.
– L’immediata elargizione di una liquidità di cassa , a tassi minimi, di un importo congruo ad evitare che l’imprenditore non possa far fronte agli impegni presi,e a sua volta che il creditore possa vedersi soddisfatti gli incassi. Questo permetterebbe a tutti di evitare un tracollo finanziario ,oltre a non mettere in difficoltà l’imprenditore, che non si veda quindi segnalato nelle centrali rischi e in tutti i sistemi di riscontro della solidità ,rating e altri meccanismi di controllo che il sistema bancario utilizza per qualificare la reputazione finanziaria ed economica dell’’imprenditore e della sua azienda. Liquidità da ottenere presso gli stessi istituti in cui gli imprenditori intrattengono i loro rapporti bancari. Offrendo garanzia, alle banche, tramite il fondo di garanzia Sicilia Irfis .
– L’immediato accesso alle attuali possibilità di utilizzare gli strumenti previsti dall’Irfis , con tempi immediati, esaminando con uno stato di pre-fattibilità elargendo la liquidità necessaria per coprire gli impegni finanziari pregressi, adesso in scadenza e assunti in un momento antecedente, dove mai nella storia di tutti noi avremmo pensato di avere imposto la chiusura forzata. Quindi l’impossibilità di smobilizzare il capitale investito in merce, attraverso le vendite, non consente all’imprenditore di onorare i propri impegni assunti. Le banche anticipando liquidità necessaria per coprire gli impegni assunti dagli imprenditori possono chiedere a garanzia la procura all’incasso da parte dell’Irfis . Tutto questo permetterebbe all’operatore economico di restare nell’economia legale e non accedere a forme alternative e non legali, incorrendo in rischi di usura ed estorsione, da terzi soggetti che approfittando dello stato di bisogno dove l’imprenditore si vede dissolvere tutti i suoi sacrifici e il crollo, di una serenità economica, sociale e finanziaria. Anche il dover mettere in cassa integrazione i propri collaboratori è comunque una misura restrittiva per un impresa che improvvisamente viene privata della sua espressione in termini di formula imprenditoriale. In questo modo sarebbero tutti gli operatori garantiti e si eviterebbe il disastro economico finanziario e sociale del territorio.
Le presenti proposte rimangono delle indicazioni affinche si possa nell’immediato intervenire , vogliono essere un supporto nella ricerca di varie soluzioni per affrontare in tempo reale l’EMERGENZA ECONOMICA Restando disponibili a collaborare e al fine di un raggiungimento ottimale di soluzioni, attendiamo incontro . Distinti saluti .
Palermo, 29 Marzo 2020
Associazione AIUTIAMOCI Antiusura Bancaria e Tutela Consumatori
Firmato Presidente . Ciro Gianforte
Firmato Vicepresidente: Sabrina Gianforte
FB Associazione Aiutiamoci Antiusura bancaria – Difendi la tua casa.

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