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ASSOCALZATURIFICI: RINVIATE A DATA DA DESTINARSI LE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE A KIEV E MONACO DI BAVIERA

Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici: ” La nostra decisione a lungo ponderata con tutti i partner coinvolti è stata dettata da un profondo senso di responsabilità verso la collettività in primis ed il settore calzaturiero coinvolto negli eventi fieristici in particolare. La gravità della situazione impone scelte forti e immediate, stiamo tutti vivendo un momento difficile e dobbiamo agire uniti per limitare la possibile diffusione del contagio”
ASSOCALZATURIFICI: RINVIATE A DATA DA DESTINARSI LE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE A KIEV E MONACO DI BAVIERA
Milano 10 marzo 2020
A causa delle restrizioni imposte dal Dpcm 9 marzo 2020 del Governo Italiano, recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 che limitano la mobilità dei cittadini italiani e preso atto delle misure restrittive delle autorità locali le manifestazioni fieristiche in programma a Kiev (La Moda Italiana) e a Monaco di Baviera (Moda Made in Italy) non si svolgeranno.
“Abbiamo monitorato la situazione attentamente ogni giorno, – commenta Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici- ma alla luce delle restrizioni di viaggio imposte ai nostri partecipanti e agli espositori e della preoccupazione globale per la salute e la sicurezza della nostra comunità, siamo costretti a comunicare, con grande rammarico, che le due fiere in Ucraina e in Germania non potranno svolgersi. La nostra decisione a lungo ponderata con tutti i partner coinvolti è stata dettata da un profondo senso di responsabilità verso la collettività in primis ed il settore calzaturiero coinvolto negli eventi fieristici in particolare. La gravità della situazione impone scelte forti e immediate, stiamo tutti vivendo un momento difficile e dobbiamo agire uniti per limitare la possibile diffusione del contagio. Profondamente dispiaciuti per la dolorosa scelta che abbiamo dovuto compiere, è nostra intenzione valutare, insieme ai nostri partner fieristici, tutte le possibilità per l’eventuale riprogrammazione degli appuntamenti in data da definirsi, non appena l’attenuarsi dell’emergenza sanitaria internazionale ci consentirà di tornare alla normale operatività”.
Le rassegne si tengono in due paesi importanti per il settore calzaturiero italiano. Secondo gli ultimi dati, l’Ucraina rappresenta in termini di export il secondo mercato per importanza dei Paesi ex CSI con 561.787 paia di scarpe (-3,8 nell’ultimo anno) per un valore di 37,87 milioni di euro (-10,1% nell’ultimo anno) e un prezzo medio a paio di 67,40euro. La Germania invece è la terza destinazione in assoluto per le nostre calzature con 863,18 milioni di euro a valore (-2,7%) e 27.237.000 paia di scarpe (-9,3%) per un prezzo medio a paio di 31,69euro.

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