Impedire che questi preziosi reperti per quello che rappresentano per l’intera Sicilia continuino il loro “pendolarismo” ogni 4 anni da Aidone agli Stati Uniti. Lo chiede l’Archeoclub di Aidone che con una lettera aperta a firma anche di numerose altre associazioni culturali locali ha scritto al Ministro per i Beni Culturali Franceschini, al Presidente della Regione Musumeci, all’assessore regionale ai Beni Culturali Samonà al Sindaco di Aidone Chiarenza ed a tutta un’altra lunga lista di istituzioni chiedendo loro di intervenire per annullare un “accordo capestro” sugli Argenti di Eupolemo di Morgantina. Questi infatti trafugati ad opera di tombaroli dall’area archeologica di Morgantina negli anni 70, (come è accaduto alla Venere, agli Acroliti o alla testa di Ade), erano andati a finire al Metropolitan Museum di New York. Ma grazie da una campagna di sensibilizzazione sia dello stesso Archeoclub che di un intero territorio il governo nazionale è riuscito nel 2010 a fare ritornare ad Aidone questo tesoro dal valore inestimabile. Ma per arrivare a questo risultato ci si è dovuti “ingoiare” una paradossale clausola sottoscritta nel 2006, che prevede che ogni 4 anni questi facciano il viaggio inverso dall’Italia agli Stati Uniti dove rimarranno per 4 anni e per fare ritorno poi nuovamente al museo archeologico regionale di Aidone. Il tutto dovrà durare 40 anni e mette a rischio gli stessi reperti vista la loro fragilità come confermato secondo Archeoclub da una campagna di indagini diagnostiche non invasive realizzata nell’estate 2014 e quindi con seri rischi per la loro incolumità. Dopo i primi 4 anni ad Aidone, il tesoro nel 2015 ha fatto ritorno a New York dove è rimasto sino al 2019 per rientrare in Italia ed essere esposti inizialmente al Quirinale. Ma ad Aidone di fatto hanno fatto ritorno solamente nel 2020. Il cartello di associazioni così chiede che si vada urgentemente a discutere sull’opportunità che l’accordo sottoscritto dallo stato italiano ed il MET di New York venga rivisto.


