Appalti: Mannino (Cgil Sicilia), “Nuovo terremoto politico – giudiziario riguarda da vicino l’intero governo siciliano. La politica assuma iniziative indipendenti dalle questioni processuali”
Appello alle forze sane della Sicilia per il cambiamento
Palermo, 4 nov- “Al di là delle conferme sul piano giudiziario è evidente che c’è un sistema in Sicilia duro a morire con la compiacenza o al meglio l’inerzia di chi è ai vertici politici. Mafia, affari, politica: vi è una forte compromissione delle istituzioni regionali , al netto delle responsabilità penali. La politica assuma adesso iniziative indipendenti dalle questioni processuali”: lo scrive in una nota il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, commentando le nuove vicende giudiziarie aperte in Sicilia sul capitolo appalti e politica.
Il segretario della Cgil lancia un appello “alle forze sane della Sicilia per il cambiamento e una nuova classe politica e dirigente in grado di costruire il riscatto della nostra regione sulle basi della legalità, della trasparenza, del contrasto alla mafia”.
“Si pone ancora una volta – afferma Mannino- una pesante questione di etica, dalla quale il presidente della regione non potrà sfuggire. Non si potrà peraltro cadere dalle nuvole dal momento che anche da parte nostra c’erano state segnalazioni su assegnazioni sospette nel settore dei servizi. Il garantismo è applicabile nelle aule di giustizia non di fronte a una collettività che chiede alla politica trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Schifani dunque – aggiunge il segretario della Cgil- dica subito a chiare lettere cosa intende fare, visto che nella sua Giunta ci sono esponenti della Dc e che questo partito determina nomine ed equilibri. La Sicilia – sottolinea Mannino- esige trasparenza e non che si abbia la sensazione di un barcamenarsi che conferma e lascia spazio alle vecchie pratiche di corruttela politica, di voto di scambio, di bieco clientelismo, cioè al degrado morale oltre che istituzionale . Da tempo- osserca- assistiamo a una presenza sempre più assidua di faccendieri nei meandri dell’amministrazione e a opacità in tanti settori e in tanti processi amministrativi. Ritengo che non ci siano spazi per compromessi di alcun tipo e che nessuno possa tirarsi fuori, perché è indubbio- conclude Mannino- che quest’ultimo terremoto politico giudiziario riguardi da vicino l’intero governo siciliano”.


