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“ANCHE PER I PROFESSIONISTI SERVONO MISURE DI RISTORO”

I Consigli nazionali dei Consulenti del Lavoro e dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili scrivono al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, per chiedere pari dignità rispettoalle aziende interessate dalle disposizioni anti-Covid. Urgentel’istituzionedi un tavolo tecnico a Palazzo Chigiper gestire l’emergenza economica nelle aziende e scongiurare i fallimentiRoma, 27 ottobre 2020–Anche per i Professionisti servono misure “di ristoro” come quelle varate per le aziende interessate dalle annunciate nuove disposizionianti-Covid. A chiederlo al Premier Giuseppe Conte sono stati,con una letteracongiunta,i presidenti dei Consigli nazionali dei Consulenti del Lavoro e dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Marina Calderonee Massimo Miani. I quali hanno evidenziato la necessità di poter contare su sostegni agli investimenti, soprattutto nel campo dell’informatizzazione, e l’istituzione di un tavolo tecnico a Palazzo Chigisulle crisi aziendali.In questi ultimi mesi, infatti, se da un lato il 79% dei liberi professionisti ha visto ridursi il proprio fatturato e che taleriduzione è stata superiore al 50% rispettoall’anno precedente per il 35,8% degli stessi, dall’altro tuttele attivitàprofessionalisono stateimpegnatein prima linea nell’emergenza e hanno dovuto fare importanti investimenti in soluzioni informatiche per continuare a lavorare. L’aumento dei contagi su tutto il territorio nazionale, inoltre,comincia ad investire anche gli studiprofessionali, sempre più spesso costretti a chiudere per il verificarsi di casi di malattia.In queste circostanze,gli iscritti agli Ordininon possono essere lasciati soli a sopportare le pesanti responsabilità derivanti dalla impossibilità di rispettare le numerose scadenze dei vari adempimenti.Occorre intervenire -si legge nella missiva -anche in tale ambito per garantire ai lavoratori autonomi le tutele previste per il lavoro dipendente in caso di malattia. La pandemiaha messo in evidenzaancora una volta la profonda differenza nei livelli di tutela della salute assicurati ai vari comparti del lavoro.“Alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove misure annunciate-scrivono i presidenti Calderone e Miani-, riteniamo indispensabile avviare un urgente confronto per valutare l’inserimento nei decreti di prossima emanazione di “regole emergenziali” semplificate in materia fiscale e di ammortizzatori sociali e per ragionare sulla individuazione delle misure necessarie a scongiurare, nell’immediato, crisi e fallimenti aziendali che spingerebbero verso una dimensione sempre più strutturale e meno congiunturale l’evoluzione della crisi che stiamo affrontando”

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