Anche a Piazza Armerina il Comune si impegna a fare partire il servizio di assistenza agli studenti disabili
Dopo un primo incontro a Piazza Armerina con i componenti della IV Commissione Consiliare presso il Comune sulla problematica del servizio di assistenza igienico-personale specializzato per gli studenti disabili delle scuole di primo grado alla presenza delle precarie che da venti anni si occupano di questo servizio, e durante il quale sono stati chiariti tutti i punti controversi della lunga vertenza, valorizzando l’esperienza dello scorso anno durante il quale il Comune aveva regolarmente fornito l’assistenza specializzata, è stato organizzato un altro incontro che si è tenuto il 27 ottobre scorso.
Durante questo incontro, alla presenza questa volta dell’Assessore alle politiche sociali, abbiamo dovuto ribadire tutti gli argomenti legati alle leggi vigenti che obbligano i Comuni a fornire il servizio di assistenza, rimandando al mittente ogni interpretazione errata della legislazione o delle direttive dell’Assessorato regionale alla famiglia, lavoro e politiche sociali, sottolineando in particolare il rifiuto delle precarie di accettare una eventuale prestazione mediante i voucher che sarebbero soltanto una causa in più di precarizzazione.
L’Assessore del Comune di Piazza Armerina si è espresso fortemente contro la “voucherizzazione” del servizio e si è detto disposto, a nome del Comune, a far iniziare comunque il servizio con i fondi propri, mentre nel frattempo bandisce una gara d’appalto che da gennaio dovrebbe dare l’assistenza con i fondi regionali.
Le precarie hanno accolto con la dovuta cautela queste prese di posizione dell’Assessore, decidendo che la cosa più importante nell’immediato è dare inizio al servizio di assistenza che dovrebbe essere assicurato fino a dicembre e di riservarsi, altre decisioni in merito alle procedure di gara per la salvaguardia dei diritti sia degli studenti disabili che per le precarie.


