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Amianto a Pasquasia: si mobilitano i territori

La convocazione straordinaria con carattere di urgenza dei Consigli comunali di Enna e dei Comuni potenzialmente interessati. Lo chiede il gruppo consiliare del Pd di Enna riguardo alla notizia che su Pasquasia da parte della Regione sia stata presa la decisione di trasformarlo in un centro di stoccaggio di amianto. Una richiesta quella del Pd che già di fatto è stata anticipata dallo stesso presidente del Consiglio Comunale di Enna Paolo Gargaglione che ha lamentato il fatto che su questa decisione la Regione non ha assolutamente interpellato gli enti locali interessati e che a breve convocherà la conferenza dei capigruppo per decidere come muoversi unitariamente. I consiglieri del Pd inoltre chiedono che si riprenda la discussione sulla bonifica di tutto il l’ex sito minerario dove erano stati destinati 20 milioni di euro per questo adempimento. “Il Governo Musumeci e la maggioranza che lo sostiene insistono nel far diventare il territorio ennese l’immondezzaio della Sicilia con grave rischio per la salute dei cittadini – cita una nota dei Dem – noi non ci rassegniamo e continueremo a tenere alta l’attenzione”. Ma a quanto pare sull’individuazione del sito c’è non poca confusione visto che per Legambiente quello individuato non è affatto la miniera ma una ex cava nei pressi di questa e che invece se messa in sicurezza potrebbe essere un luogo idoneo. Ma c’è anche chi pensa come ad esempio la Cisl che le miniere dimesse di Pasquasia e quelle nissene di Bosco e Milena (anch’esse individuate per stoccaggio amianto) sono un’opportunità e che con i fondi del Recovery Fund utili si potrebbe programmare un piano di riconversione industriale. “Le miniere della Sicilia non siano più un problema ma un’opportunità – cita una nota del sindacato – riteniamo che il loro destino non sia di accogliere rifiuti pericolosi ma hanno piuttosto le caratteristiche per essere riconvertiti a luoghi di sperimentazione nei settori della produzione energetica da fonti rinnovabili diventando parchi solari ed al contempo vere e proprie attrazioni con la creazione di posti di lavoro”.

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