All’I.C. De Amicis di Enna presentato il cortometraggio di Fabio Leone “La terra è tutta a pezzetti”
Piccoli attori crescono all’I.C. De Amicis di Enna, retto dal Dirigente Scolastico Filippo Gervasi, dove i bambini delle classi prime e seconde di scuola primaria sono stati protagonisti del cortometraggio “La terra è tutta a pezzetti”.
Un tema forte e tristemente attuale quello trattato dai registi ennesi Fabio Leone e Antonella Barbera e dal prof. Dario Gitto, i quali, partendo dalle poesie di Gianni Rodari, hanno permesso agli alunni di lanciare “ai grandi” l’accorato appello alla non violenza, al rifiuto incondizionato per ogni forma di guerra e il diritto alla fratellanza tra tutti i popoli.
Un messaggio di pace e di speranza trasmesso giorno 30 giugno nell’aula magna del plesso De Amicis, un messaggio che non può e non deve rimanere inascoltato e che ha riscosso grande consenso da parte del pubblico presente.
I piccoli 22 alunni sono stati impegnati in tutte le fasi di realizzazione dell’opera: ideazione, interpretazione, regia, montaggio.
Fare cinema a scuola significa stimolare la capacità verbale e non verbale, a sviluppare idee e a metterle a confronto rispettandosi reciprocamente.
La creazione del cortometraggio ha richiesto un grande lavoro di squadra e, soprattutto, la volontà di affrontare e appianare le difficoltà presentatesi credendo fermamente nella forte valenza di un progetto che potesse riguardare tutti, nessuno escluso, nella valorizzazione di ogni singola diversità e nella consapevolezza dell’importanza del proprio contributo al gruppo.
I bambini hanno il diritto di sognare e sperare in un modo diverso, fatto di amore e magia e, proprio la magia, è stata protagonista nel giorno della proiezione del cortometraggio, grazie al famoso mago ennese, trapiantato in Francia, Carmelo Cacciato il quale ha stupito tutti i presenti grazie alle sue performance magiche.
Il cortometraggio è il risultato conclusivo del Modulo “Ciak…si impara!” del progetto PON FSE “Realizzazione di percorsi educativi volti al potenziamento delle competenze e per l’aggregazione e la socializzazione delle studentesse e degli studenti nell’emergenza Covid-19 (Apprendimento e socialità)”.


