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Alla scoperta dell’ennese: Il nome di Enna tra mari e monti – di Gaetano Cantaro

Il nome di Enna tra mari e monti.
Il piroscafo “ENNA” della Società riunita Florio & Rubattino “Navigazione Generale Italiana” era tra le navi più belle e blasonate che solcavano il Mediterraneo, tanto da competere con le migliori imbarcazioni europee. Esso apparteneva inizialmente alle Flotte Riunite Florio di Vincenzo Florio, grande capitano d’industria siciliano, il quale nella metà dell’800 fondò la società “Piroscafi postali”, che si occupava di servizi postali e trasporto di merci e passeggeri in Italia meridionale, Grecia, Russia e Turchia. Nel 1881, le Flotte Riunite Florio si fusero per volontà governativa con la Società Rubattino di Genova, il cui fondatore, Raffaele Rubattino, era amico personale di Cavour e di Bixio, noto per aver “prestato” i due piroscafi utilizzati per l’invasione della Sicilia nel 1860 cosicché, nel giro di venti anni, la Società Rubattino, da tempo in difficoltà economiche, fagocitò la floridissima Flotta Florio, che venne incorporata per fusione nella Società riunita Florio & Rubattino.
Dal 1870, uno dei tanti piroscafi che i Florio acquistarono venne chiamato “Enna” e portò in giro per il mondo l’antico nome della nostra Città nonostante questa, da oltre 700 anni, si chiamasse ancora Castrogiovanni. Il piroscafo venne anche utilizzato nel corso della guerra di Abissinia del 1896 per il trasporto delle truppe italiane e, nel corso della seconda guerra mondiale, il 30/5/1943, carico di munizioni, fu colpito da bombe lanciate da un aereo e saltò in aria nel porto di Napoli. Rimane ignoto il motivo per cui il nome di una Città che non aveva il mare venisse portato in giro per i mari del mondo (da collezione privata: cartolina raffigurante il piroscafo Enna viaggiata il 12 aprile 1903 a bordo dello stesso).
Gaetano Cantaro

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