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Alla scoperta dell’ennese: il Castello di Gresti

Fonte: guidasicilia.it
Nel territorio di Aidone, in contrada Gresti, a 20 chilometri dalla cittadina sorge il Castello dei Gresti o Pietratagliata.
Fu denominato “Gresti” dalla prima stesura delle carte militari, quando il topografo, sconoscendo il vero nome, lo ribattezzò con quello della contrada e dell’adiacente “Cozzo dei Gresti”.
La struttura dell’antico maniero, più che a un vero e proprio castello, sembra appartenere ad una fortezza di avvistamento su un territorio molto esteso.
La sua principale funzione sembra sia stata quella di controllo del traffico lungo l’antica strada che collega Aidone – Raddusa – Valguarnera.
La costruzione dell’attuale struttura del castello risale, con molta probabilità, al periodo arabo normanno. La torre a prisma rettangolare, ancora oggi ben conservata, si erge su una grandissima grotta scavata nella viva roccia.

Il castello fu riedificato dai Normanni, che gli diedero l’attuale struttura, ma le prime notizie storiche documentabili risalgono soltanto al XIV secolo, quando il feudo denominato Fessima o Fessinia, ed il relativo fortilizio tramandato con il nome di Pietratagliata venne concesso al re Federico d’Aragona, che lo assegnò a Prandino Capitana di Piazza Armerina. Essendo poi questo ribellatosi al re, il feudo e il Castello gli vennero confiscati e pervennero nel marzo 1374 a Perrano de Juenio, feudatario del paese e del castello di Aidone e di Pietratagliata.

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