Aeroporti: Cgil e Filt Sicilia chiedono unità di crisi su salute e sicurezza dei lavoratori degli scali siciliani che dopo l’incendio a Fontanarossa “lavorano in condizioni estreme e disumane”
Palermo, 24 lug- La Cgil e la Filt Sicilia, con i segretari generali Alfio Mannino e Alessandro Grasso, chiedono al presidente della regione Renato Schifani di insediare subito una unità di crisi sulle condizioni di lavoro e sulla salute e sicurezza negli aeroporti siciliani, visto che, secondo quanto è emerso dalla riunione della Commissione nazionale Trasporti, i tempi della riapertura del terminal A dello scalo di Fontanarossa si allungano e il caos è destinato a perdurare. “Le condizioni di lavoro in questi giorni critici- dicono Mannino e Grasso- sono estreme e disumane a Fontanarossa e in tutti gli scali siciliani: Comiso, Trapani, Palermo. Si scaricano bagagli all’aperto con temperature impossibili, passeggeri ammassati nei terminal, turni di 18 ore al giorno: oltre ai cittadini- sottolineano i due esponenti sindacali- sono i lavoratori in questo momento a pagare prezzi altissimi ed è il caso di monitorare attentamente la situazione e di intervenire anche per evitare che accada il peggio”. Dell’unità di crisi dovrebbero fare parte gli assessorati alla Salute e al lavoro, i sindacati, le aziende aeroportuali. La Cgil e la Filt regionali chiedono anche all’assessorato ai trasporti “misure per il sostegno al reddito dei lavoratori per ora sospesi”.


