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Adottare buone pratiche agronomiche per rendere più sicure le strade Occorre una stretta collaborazione tra la ex Provincia e il mondo agricolo

Adottare buone pratiche agronomiche per rendere più sicure le strade
Occorre una stretta collaborazione tra la ex Provincia e il mondo agricolo
Adottare buone pratiche agronomiche per rendere più sicure le strade11
MAR
2020
Adottare tecniche agronomiche sostenibili per prevenire e ridurre le erosioni dei terreni è un’occasione per mettere in pratica azioni in grado di contribuire fattivamente a ridurre il rischio sempre più frequente delle frane e delle erosioni che, spesso, mettono a dura prova la viabilità provinciale. La situazione attuale della rete stradale provinciale, a causa anche delle ridotte disponibilità finanziarie dell’Ente, non è ottimale e per questa ragione è emersa la necessità di trovare idonee soluzioni economicamente sostenibili per contenere in caso di forti precipitazioni il rischio della tracimazione di fango e di detriti nella sede stradale, evitando gravi conseguenze alla viabilità. Il commissario straordinario della ex Provincia di Enna, Girolamo Di Fazio ha così inviato, una nota alle organizzazioni agricole professionali invitandole a sensibilizzare gli agricoltori e i proprietari dei terreni limitrofi a rispettare le buone pratiche agronomiche, in modo da contribuire alla salvaguardia e alla sicurezza della viabilità stradale. Difatti, gli interventi che spesso si rendono necessari e urgenti sulla rete viaria provinciale, lunga oltre 1000 chilometri, riguardano principalmente la rimozione dell’accumulo di fanghi e detriti che vengono giù dai terreni a seguito delle abbondanti precipitazioni. Una pratica agronomica suggerita dall’agronomo dell’Ente, Andrea Scoto, potrebbe riguardare l’inerbimento controllato delle fasce adiacenti alle scarpate stradali, che significa praticamente non arare profondamente il terreno a monte e lasciare nella fascia di rispetto un manto erboso dallo sviluppo contenuto. A questa pratica va associata sempre una manutenzione dei canali per contenere la tracimazione dei fanghi. Agli agricoltori si suggerisce di ridurre le arature profonde e in alternativa privilegiare lavorazioni superficiali del terreno in modo da rallentare i processi erosivi. Tutto ciò per evitare anche di incorrere in sanzioni previste dagli articoli 31 e 32 del Codice della strada. Come sottolinea il comandante della Polizia Provinciale, Lucio Ferrigno, è necessario informare gli agricoltori per prevenire le infrazioni. Nell’ottica di prevenire le azioni repressive è auspicabile un rapporto di proficua collaborazione tra l’Ente, con i suoi uffici, Agricoltura, Viabilità e Polizia provinciale, e il mondo agricolo. Per questa ragione il Commissario Straordinario ha inteso invitare le organizzazione agricole professionali a svolgere ognuno la propria parte. ” Comprendo a pieno le difficoltà che il settore agricolo attraversa ma sono altrettanto fiducioso e certo che una maggiore collaborazione tra pubblico e privato porterà a concreti e reciproci vantaggi non solo per la sicurezza stradale ma anche per la salvaguardia dell’ambiente”.

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