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A Pergusa oltre 200 da tutta la Sicilia hanno partecipato all’Aci Rally Italia Talent

Sono stati circa 200 gli aspiranti piloti e navigatori che da venerdì a domenica scorsa si sono ritrovati sul circuito di Pergusa per la prova Sicilia – Calabria dell’Aci Rally Italia Talent. Un numero inferiore rispetto alle prenotazioni iniziali di circa 500 per l’evento che inizialmente doveva tenersi a febbraio. Ma considerando che sino all’ultimo momento non si aveva la sicurezza di concludere le 9 prove in calendario in giro per l’Italia, per gli organizzatori è stato lo stesso un gran risultato. Dei 200 quasi tutti siciliani (solo 5 calabresi) con una quindicina di donne ed 1 diversamente abile. Tranne che una quindicina che ha provato da “navigatore”, tutti gli altri si cono cimentati alla guida sotto l’occhio attento di istruttori del calibro di Gigi Pirollo, Lorenzo Grani e Renato Travaglia vincitore di campionati italiani e europei. Ed a conferma che si da molto credito a questa manifestazione al Paddock anche la piacevole presenza da spettatore dell’ex pilota di Rally Dario Cerrato. Al termine delle 9 prove i primi 20 classificati in tutta Italia nelle rispettive categorie Under 18, 23, 35, Over 35, Femminile, Licenziati Aci e non Licenziati Aci, si contenderanno ad Adria la vittoria che darà loro la possibilità di partecipare con una Suzuki With Sport Hybrid 1400, ad una prova del Campionato Italiano Rally. “Certamente che ci riteniamo soddisfatti – commentava il Patron del Format Renzo Magnani – in poco tempo siamo riusciti ad organizzare le tre prove conclusive nei prossimi 2 fine settimana oltre a questa, di Binetto in Puglia ed a Busca in Piemonte. Le semifinali e finali a settembre invece sul circuito di Adria. Ad ogni modo voglio elogiare la struttura organizzativa dell’Ente Autodromo di Pergusa”. Tra i provetti piloti ieri mattina anche il Questore di Enna Corrado Basile. “Una esperienza unica – ha commentato appena sceso dalla vettura – tra l’altro in un contesto come quello dell’autodromo di Pergusa che mi auguro possa ritornare ai fasti del passato e produrre economia per il territorio. Da un punto della sicurezza organizzazione perfetta con il rispetto di tutte le normative sia sulla sicurezza stradale che anti – Pandemia”. Ma in un format del genere è possibile scovare anche dei talenti. “Assolutamente si – ha concluso Renato Travaglia – le prove selettive sono molto severe e quindi chi si qualifica per le semifinali e finali significa che ha qualità. Sicilia terra di grande passione rallistica? Assolutamente si. Sono venuto spesso a gareggiare qui e ritorno sempre con grande piacere”.

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