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A Catania il 1° torneo Crisafulli, contro i delitti stradali in memoria di Mimmo e Salvatore Crisafulli Per precauzione al Coronavirus verranno portate le mascherine

A Catania il 1° torneo Crisafulli, contro i delitti stradali in memoria di Mimmo e Salvatore Crisafulli
Per precauzione al Coronavirus verranno portate le mascherine
Venerdì 6 marzo, alle 15, si terrà al campo comunale “Seminara – Paratore” alla Barriera di Catania il 1° torneo Crisafulli per ricordare Mimmo e Salvatore Crisafulli, vittime della strada. Un quadrangolare per ricordare chi non c’è più.
L’Associazione Sicilia Risvegli Onlus, in stretta collaborazione con l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus (A.I.F.V.S.), grazie all’assessore Sergio Parisi organizza, in occasione del terzo anniversario dalla morte di Domenico Crisafulli, il quadrangolare di calcio in memoria di Mimmo e Salvatore Crisafulli e di tutte le vittime della strada.
Mimmo Crisafulli, padre di due bambini, aveva 25 anni, quando venne ucciso a Catania il 6 marzo 2017. Dopo una lunga battaglia giudiziaria della famiglia, lo scorso 11 febbraio la Cassazione ha confermato definitivamente il patteggiamento a 5 mesi, 10 giorni con la condizionale non menzione, emesso dal Gip del Tribunale di Catania condannando definitivamente la conducente della Smart, che non si fermò allo stop. Adesso la parola passa alla Corte Europea dove Pietro Crisafulli, papà di Mimmo, assistito dal nuovo avvocato Davide Tirozzi si è rivolto.
Salvatore Crisafulli conosciuto come il “Terri Schiavo Italiano” zio di Mimmo Crisafulli, anche lui è stato vittima di un terribile incidente stradale avvenuto a Catania l’11 settembre del 2003, un uomo giudicato clinicamente in stato vegetativo, da diversi luminari della scienza medica, interpellati nella lunga odissea durata fino al 2013, data in cui avvenne la morte di Salvatore in attesa che un giudice Italiano lo autorizzasse a curarsi con cellule staminali. La sua storia viene raccontata nel film denuncia di Pietro Crisafulli,“La Voce Negli Occhi”, una pellicola choc, contro la cattiva assistenza sanitaria, sul fine vita, ed in particolare lo scarso interesse del governo Italiano. Scienziati interpellati nei dieci anni di lotta, sentenziavano lo stato di incoscienza di Salvatore, diagnosticando lo stato vegetativo permanente.
All’evento sportivo, parteciperanno la Meridiana, Ragazzini, Catania 80, la rappresentativa “Amici di Mimmo” e la locale rappresentativa AIFVS Onlus – Catania. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare le nuove generazioni, sul tema della sicurezza stradale. L’intento è quello di rafforzare la cultura della sicurezza stradale per coinvolgere i ragazzi attraverso lo sport e, in particolare, il calcio. La sicurezza al primo posto per sviluppare in ogni giovane guidatore l’attenzione sui pericoli sulle strade, stimolando la coscienza e rispetto delle regole del Codice della Strada.
Data la circostanza del Coronavirus, per precauzione allo stadio comunale verranno portate un po’ di mascherine protettive, gel, e guanti per proteggersi dal virus che sta spaventando l’Italia intera, in modo da poter evitare il contagio, lo dichiara Pietro Crisafulli presidente di Sicilia Risvegli onlus, e responsabile dell’Aifvs di Catania.
«E’ un grande onore per noi essere al fianco della famiglia Crisafulli nell’organizzazione del torneo dedicato a Mimmo e Salvatore – afferma il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti -. Siamo orgogliosi che Pietro Crisafulli abbia intrapreso il difficile compito di diventare responsabile della nostra associazione per la sede di Catania, perché aiutare le altre persone è sempre un merito incredibile e noi come A.I.F.V.S. abbiamo ampiamente dimostrato di essere presenti sui territori, aiutando chi vive un grande dolore. Solo una vittima può capire un’altra vittima e in quest’occasione Pietro si pone come un riferimento importante in Sicilia capace di fronteggiare le debolezze della giustizia, dei comuni, delle strade, della circolazione e degli utenti della strada».

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