Un eroe cittadino che dà quasi «fastidio» agli stessi suoi concittadini o ad una parte di questi. Sembra che sia questo il destino per Pompeo Colajanni il mitico Comandante Partigiano Barbato che nel 1945 alla testa di 30 mila uomini liberò Torino dalle truppe nazifasciste. Pompeo Colajanni è un ennese a tutti gli effetti anche se poi visse a Caltanissetta. E dopo la guerra con il Partito Comunista fu Deputato regionale eletto in provincia di Enna, dirigente nazionale del partito, segretario di Federazione a Enna e le sue spoglie riposano insieme a quelle della moglie al cimitero di Enna. Le sue gesta eroiche in Piemonte sono ricordate in diversi centri di questa regione. Ma appena si accenna ad un suo ricordo nella sua città Enna c’è sempre «qualcosa» che non va. Pompeo Colajanni morì nel 1987 ma di un suo ricordo a Enna se ne iniziò a parlare solo nel terzo millennio. Sembrava che il percorso fosse facile vista «l’imponenza» della sua figura. Ma qualcosa di concreto solo nel 2009 con una delibera di giunta comunale che proponeva l’intitolazione di una piazza ma in una zona anonima di Enna Alta in un luogo nascosto dietro l’Inps. Ma ad ogni modo malgrado questo luogo prescelto molto irrispettoso, tutto rimase lo stesso nel cassetto. Nel frattempo però nella città di Enna sono state intitolate una miriade di vie e piazze a certamente illustri cittadini ennesi ma che però, sicuramente nessuno all’altezza della storia personale di Pompeo Colajanni. Storia nel vero senso della parola raccontata da fatti e documenti. Per anni sulla vicenda si è rimasti nell’assoluto ed assordante silenzio. Diversi anni fa la commissione toponomastica ha iniziato nuovamente a parlare di intitolazione di “qualcosa” a Pompeo Colajanni e questa volta individuando un sito a Enna bassa o meglio dire un tratto di strada. Ma anche in questo caso un sito periferico che sicuramente non dà merito e lustro alla grande personalità del Comandante Barbato. Ma anche in questo caso non se ne è fatto nulla. Ma al Comune di Enna la «fabbrica» di intitolazioni sempre ad illustri cittadini è andata avanti lo stesso. Ma sempre non dello spessore storico di Pompeo Colajanni. L’unica a non andare avanti è stata sempre quella sulla sua figura. A questo punto forse sarebbe opportuno che sia l’Anpi Sicilia, che l’Anpi Piemonte, che anche l’Anpi Nazionale intervenissero per «spiegare» una volta per tutte agli stessi cittadini ennesi chi è stato Pompeo Colajanni e cosa ha fatto per il ritorno della libertà e la democrazia in Italia.


