Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco in scena
per Teatri di pietra con Andromeda e Perseo
Per la rassegna Teatri di pietra – il 30 luglio al Tempio della Vittoria di Himera, il 31 luglio alle Terme arabe di Cefalà Diana e il 3 settembre alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara -, Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco riportano in scena “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte” uno dei racconti più affascinanti del mito greco, dove Ponte incontra la scrittura di Gianfranco Perriera, che attraversa il mito per restituirlo al presente con leggerezza, profondità e forza evocativa
Termini Imerese (Pa), Tempio della Vittoria a Himera, 30 luglio 2026, h 21, € 16,50
Cefalà Diana (Pa), Terme arabe, 31 luglio 2026, h 21, € 16,50
Campobello di Mazara (Tp), Cave di Cusa, 3 settembre 2026, h 21, € 14,30
www.agricantus.cloud e https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/
Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco riportano in scena “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte” uno dei racconti più affascinanti del mito greco: la vicenda di Andromeda e Perseo, riletta con uno sguardo poetico e contemporaneo, tra amore, destino e desiderio di salvezza. In “Andromeda e Perseo”, Ponte incontra la scrittura di Gianfranco Perriera, che attraversa il mito per restituirlo al presente con leggerezza, profondità e forza evocativa. Al suo fianco Clelia Cucco, in un dialogo scenico che dà corpo a una storia sospesa tra paura e coraggio, minaccia e speranza.
Lo spettacolo sarà nuovamente protagonista della rassegna Teatri di Pietra, con tre appuntamenti ospitati in scenari di particolare fascino e valore storico della Sicilia: giovedì 30 luglio, alle 21 al Tempio della Vittoria, nell’area archeologica di Himera a Termini Imerese (Palermo), l’indomani 31 luglio, alle 21, alle Terme Arabe di Cefalà Diana (Palermo), e poi il 3 settembre, alle 21, alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara.
La leggenda di Perseo e Andromeda si trasforma così in una domanda rivolta al nostro tempo: possono ancora l’amore, la bellezza e la gentilezza opporsi alla violenza e alla ferocia? In un presente segnato da paure e conflitti, il mito torna a parlare agli spettatori e invita a non considerare inevitabile il dominio della forza, lasciando aperto uno spazio alla speranza e alla possibilità di scegliere.
Tra i volti più noti e apprezzati della scena siciliana, Ernesto Maria Ponte ha costruito negli anni un percorso artistico versatile, capace di muoversi con naturalezza tra teatro comico, commedia, cabaret e televisione. La sua formazione prende avvio al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti, con il quale ha condiviso anche importanti esperienze sul palcoscenico.
La produzione Agricantus, guidato da Vito Meccio, direttore artistico del teatro palermitano, rinnova con questo tour il proprio impegno nella circuitazione dello spettacolo, accompagnando un’opera nata in Sicilia verso nuovi pubblici e nuovi luoghi. Un progetto che punta a valorizzare la forza del racconto teatrale e la sua capacità di creare relazioni, accendere immaginari e lasciare tracce durature nella memoria degli spettatori.
Info e prenotazioni: WhatsApp 3519072781, telefono 091.309636. Biglietti on line su https://www.liveticket.it, https://www.tickettando.it e https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/


