Alkantara Off, il 30 luglio da Zō il flamenco, dal Marocco all’Andalusia, di Seffarine
La sezione Off della XXII edizione di Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione Darshan e diretto da Mario Gulisano, prosegue giovedì 30 luglio da Zō Centro culture contemporanee a Catania con i Seffarine, gruppo creato dalla cantante marocchina Lamiae Naki e dal chitarrista flamenco americano Nat Hulskamp che presenteranno il concerto “De Fez a Jerez”, dall’omonimo album nato grazie ad una conoscenza approfondita della tradizionale musica andalusa su entrambe le sponde dello Stretto di Gibilterra. L’evento fa parte anche della rassegna di world music “Raizes” di Zō
Catania, Zō Centro culture contemporanee, 30 luglio 2026, h 21, € 10
www.alkantarafest.it
Giovedì 30 luglio prosegue la sezione Off di Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione culturale Darshan, con la direzione artistica di Mario Gulisano. Il 30 luglio, da Zō Centro culture contemporanee di Catania, suoneranno i Seffarine, gruppo creato dalla cantante marocchina Lamiae Naki e dal chitarrista flamenco americano Nat Hulskamp i quali presenteranno il concerto “De Fez a Jerez”. La formazione: Lamiae Naki voce, bendir e qaraqwab; Nat Hulskamp chitarra flamenca e oud; Yosmel Montejo basso; Manuel Gutierrez cajón e danza. L’evento fa parte anche della rassegna di world music “Raizes” di Zō.
“De Fez a Jerez” prende il nome dal sentiero battuto da Nat e Lamiae tra le due città. Fez è l’antica capitale culturale del Marocco e città natale di Lamiae. Jerez è una città dell’Andalusia, appena oltre lo Stretto di Gibilterra, nota per aver dato i natali a molti dei grandi artisti del flamenco. Nat ha svolto gran parte della sua formazione a Jerez con i maestri di chitarra flamenca del quartiere Barrio Santiago a maggioranza gitana. Nel 2015, Seffarine ha ricevuto una borsa di studio dal Consiglio regionale delle arti e della cultura per recarsi in Spagna e registrare la propria musica originale in collaborazione con leggende viventi della musica flamenco, tra cui Diego del Morao e Tomasa La Macanita.
Dopo che il quotidiano spagnolo “La Voz del Sur” pubblicò un articolo sul progetto discografico di Seffarine, la notizia si diffuse nel barrio e alcune delle leggende viventi del flamenco si recarono in studio per dare un’occhiata al progetto. Riconoscendo la solida base e il profondo rispetto per le tradizioni del flamenco, insieme a un approccio fresco e a esplorazioni creative della storia comune e delle radici musicali del Marocco e dell’Andalusia, si offrirono con entusiasmo di collaborare con Seffarine.
L’album “De Fez a Jerez”, pubblicato nel 2015, si è piazzato nelle classifiche di world music di tutto il mondo. Il critico musicale spagnolo Javier Mantecón ha scritto: “Fatto di una conoscenza approfondita della musica su entrambe le sponde dello Stretto di Gibilterra, dobbiamo risalire agli esperimenti di El Lebrijano con l’Orchestra Andalusa di Tangeri per trovare un lavoro così solido”. “De Fez a Jerez” continua a ricevere consensi a livello internazionale, il che ha portato a diverse altre collaborazioni discografiche in Spagna, tra i quali con la star del flamenco-pop Sarayma e con La Bejazz, un gruppo di virtuosi del flamenco jazz fusion, e la registrazione di un brano originale di Seffarine con il maestro chitarrista flamenco Antonio Rey, che molti considerano l’erede di Paco de Lucia, vincitore del Grammy 2020 per il miglior disco di flamenco.
Biglietto: € 10 acquistabile al botteghino dietro prenotazione su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alkantara-fest-2026-seffarine-1991395548693 Biglietto ridotto € 8 per chi cena (prenotazioni tavolo al n. 392.5448183). Informazioni: https://www.alkantarafest.it Infoline/WhatsApp: + 39 345.5206150.
Gli altri eventi di Alkantara Off
Il 31 luglio, in piazza Duomo ad Acireale, suonerà la Banda del Sud, ensemble che riunisce musicisti, voci e danze del Sud Italia in dialogo con altre sponde e altre tradizioni del mare comune.
L’1 agosto, Rita Botto e la Banda di Avola portano sul palco dell’all’Anfiteatro Parco Princessa di Santa Venerina “Terra ca nun senti”. Da una parte una delle voci più autorevoli e intense della Sicilia, dall’altra una formazione che ha saputo reinventare in modo originale il ruolo della banda, tenendo insieme tradizione, arrangiamento e forza popolare.
Il 5 agosto la tradizionale Festa greca, uno degli appuntamenti di culto di Alkantara Fest, viene accolta per la prima volta da Meraki di Testa dell’Acqua, frazione montana di Noto. I greci Nektarios Galanis (violino), e Apostolos Kirgidis (clarinetto) e gli etnei Nakaira eseguiranno musiche tradizionali da ballo in un repertorio ricco di energia, emozione e allegria.
Il 6 agosto, nel Chiostro di Santa Maria di Gesù a Catania, suoneranno i Nakaira, formazione etnea che da 3 decenni lavora sul dialogo fra Sicilia e Mediterraneo.
Il 7 agosto, a Palazzo Cutore di Aci Bonaccorsi, arrivano i rinnovati Agricantus, ensemble palermitano tra le formazioni fondamentali della world music italiana che, fin dagli anni Novanta, ha fuso tradizione del Sud Italia, elettronica, ambient e visione internazionale.
L’8 agosto, nel chiostro di Santa Maria di Gesù di Catania, Alkantara fest 2026 si chiude con il concerto dell’ensemble turco-olandese Afro Anatolian Tales, un progetto che attraversa Anatolia, Iran, India e altre culture della Via della Seta, intrecciando strumenti tradizionali, elettronica e sound design.


