Primo incontro tecnico tra Legambiente Sicilia e l’Amministrazione Comunale ennese
Oggi 28 Luglio 2026, nel palazzo comunale, si è tenuto un incontro tecnico tra i rappresentanti di Legambiente Sicilia nelle persone di Angelo Di Marca, responsabile Aree Naturali Protette, e Giuseppe Maria Amato, responsabile Risorse Idriche, e gli assessori Tiziana Arena e Michele Sabatino.
L’incontro, programmato da tempo, ha avuto come ordine del giorno un primo confronto sui temi della programmazione che la nuova giunta comunale, guidata dal Sen. Crisafulli, ha voluto inserire in agenda per la sostenibilità ambientale della città di Enna.
In tal senso hanno relazionato gli assessori facendo il punto su questioni quali il Parco Urbano di Enna Bassa, le pendici, l’introduzione di percorsi per la circolarità delle risorse, il rapporto con la BEI e la ricerca di fondi di finanziamento utili a garantire una capacità di risposta della città alle sfide poste dal cambiamento climatico in atto.
Su richiesta della associazione ambientalista è stato poi affrontato il focus su Pergusa con l’elencazione di una serie di steps utili a delineare una prima road map condivisa per garantire i migliori risultati nella salvaguardia dell’irrinunciabile patrimonio naturalistico.
In tal senso i rappresentanti della associazione hanno ribadito, trovando piena condivisione da parte degli assessori, la necessità del pieno rispetto delle leggi e delle normative complesse che interessano il bacino pergusino nei suoi diversi aspetti.
Appare irrinunciabile la necessità di addivenire a momenti di confronto ulteriori ai quali dovranno partecipare anche il Libero Consorzio Comunale di Enna, nella qualità di Ente Gestore della Riserva Naturale, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, autorità massima in tema di conservazione della natura e, di volta in volta, gli altri enti interessati alle diverse progettualità da svilupparsi.
Categorica è stata da ambedue le parti l’attenzione alla revisione del sistema delle acque reflue della zona di Pergusa e, quindi, il recupero delle acque piovane ad oggi sottratte al naturale rimpinguamento del lago.
Va poi immediatamente ripristinato un efficiente sistema di monitoraggio dei parametri chimico-fisici ed ecologici del lago e del suo ambiente, monitoraggio che deve essere coordinato tra enti diversi ma che potrà consentire la calendarizzazione di interventi delicati quali, ad esempio, la lotta biologica alle zanzare.
Legambiente ha poi voluto sottolineare come sia giunto il momento di pensare ad un completo restyling dell’area verso la sostenibilità delle scelte e delle attività come, peraltro, previsto dalla importante legge UE Nature Restoration Law.


