Rinnovo contratto enti locali, Anci Sicilia:
“Valorizzazione del personale e sostegno ai bilanci dei Comuni
devono procedere insieme”
Palermo – Anci Sicilia considera il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025-2027 “un passaggio importante per il riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente dal personale comunale”. Così Il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta e il segretario generale, Mario Emanuele Alvano, commentano la firma, tra l’Aran e i sindacati, dell’accordo per il rinnovo del contratto degli enti locali per il 2025-2027.
“Il rafforzamento del sistema degli enti locali si fondi su due condizioni essenziali – spiegano -. La prima è la valorizzazione del personale: retribuzioni più adeguate consentono di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori, favorire la permanenza delle professionalità già presenti nei Comuni e rendere il comparto più attrattivo per nuove figure qualificate. Un aspetto fondamentale in una fase in cui molti professionisti scelgono altri comparti della pubblica amministrazione, dove le condizioni economiche risultano più favorevoli. Tanto è vero – sottolineano – che Anci Sicilia aveva pure proposto la creazione di un comparto unico della pubblica amministrazione regionale e locale”, sottolineano i vertici dell’associazione dei Comuni siciliani.
“La seconda condizione riguarda la sostenibilità finanziaria dei Comuni. Gli enti locali non possono essere lasciati soli a sostenere i maggiori oneri derivanti dai rinnovi contrattuali – aggiungono -. Negli ultimi anni, sia lo Stato sia la Regione siciliana hanno accompagnato le politiche di rafforzamento degli organici, in particolare attraverso interventi a sostegno della stabilizzazione del personale. Misure importanti che, tuttavia, sono state definite con contributi fissi e non prevedono un adeguamento in relazione agli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali”.
Per Anci Sicilia “è quindi necessario che la valorizzazione del personale sia accompagnata da risorse adeguate, affinché gli aumenti contrattuali non incidano sugli equilibri dei bilanci comunali e non limitino la capacità degli enti di continuare a investire nel personale e nei servizi ai cittadini. Valorizzare chi lavora nei Comuni e garantire la sostenibilità finanziaria degli enti sono due obiettivi che devono procedere insieme, per assicurare un sistema delle autonomie locali più forte ed efficiente”, concludono Amenta e Alvano.


