De Luca lancia il “Governo di Liberazione”: “Da oggi parte il percorso per costruire l’alternativa a Schifani”
PALERMO. “Oggi non presentiamo un partito, ma un metodo e una visione per costruire una Sicilia autonomista, civica e progressista”. Da un Teatro Politeama gremito, Cateno De Luca ha lanciato ufficialmente il progetto del “Governo di Liberazione”, aprendo la nuova fase politica di Sud Chiama Nord.
Nel suo intervento, De Luca ha chiarito che il movimento non è riunito per celebrare i risultati già raggiunti, ma per avviare un percorso di confronto finalizzato alla costruzione di un’alternativa di governo per la Sicilia. Un percorso che, ha spiegato, coinvolgerà partiti, amministratori locali, movimenti civici, corpi intermedi e cittadini.
De Luca ha rivendicato i risultati conseguiti da Sud Chiama Nord alle ultime elezioni amministrative, definendo il movimento “primo partito nei 17 Comuni siciliani chiamati al voto con il sistema proporzionale”, e ha annunciato che il confronto politico per la costruzione del dopo Schifani si sposterà sul piano nazionale.
“Per essere determinanti nel governo della Sicilia dobbiamo rafforzare anche la nostra presenza nazionale”, ha dichiarato, annunciando la conferenza nazionale di Sud Chiama Nord prevista a Roma nel prossimo autunno, con l’obiettivo di trasformare il movimento in una forza politica nazionale di ispirazione sturziana e a trazione meridionalista.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre presentato il decalogo programmatico del Governo di Liberazione, dieci punti che delineano il modello di Sicilia proposto da Sud Chiama Nord: piena attuazione dell’autonomia speciale, semplificazione amministrativa, risanamento dei conti pubblici, infrastrutture, rilancio dei servizi essenziali, valorizzazione del patrimonio culturale, sviluppo energetico, sostegno alle imprese, qualità dei servizi e protagonismo delle giovani generazioni.
De Luca ha poi aperto ufficialmente la fase costituente del progetto, annunciando l’avvio della raccolta delle candidature per contribuire alla definizione del programma di governo e della futura squadra, attraverso una piattaforma dedicata. Entro settembre saranno completate le selezioni e da ottobre prenderanno il via gli incontri programmatici sui territori.
Il leader di Sud Chiama Nord ha parlato di una Regione “ferma”, contestando la gestione di sanità, acqua, rifiuti, trasporti, autonomie locali e capacità di spesa, chiedendo il ritorno anticipato alle urne e invitando i parlamentari regionali ad affidare nuovamente ai siciliani la scelta del proprio governo.
Concludendo il suo intervento, De Luca ha ribadito che il progetto del Governo di Liberazione nasce per costruire una coalizione ampia, fondata sui contenuti e non sulle appartenenze politiche, confermando la disponibilità al confronto con tutte le forze che condivideranno il programma.
“Una sola cosa non accadrà: non saremo soli. Costruiremo un grande blocco autonomista, civico e progressista capace di restituire alla Sicilia il ruolo che merita”, ha concluso.


