Festino di Santa Rosalia a Palermo e l’incidente che poteva essere evitato, la Cisl Fp Sicilia scrive alla Seus e all’assessorato regionale alla Salute: “Troppe criticità nel modulo maxiemergenze”
Palermo, 17 luglio 2026
La Cisl Fp Sicilia interviene con fermezza sulla vicenda che ha coinvolto due operatori della Seus impegnati nel modulo sanitario regionale per le maxiemergenze durante il Festino di Santa Rosalia. Nella nota inviata alla Seus e all’assessorato regionale alla Salute, il sindacato parla di un incidente sul lavoro che non può essere derubricato a fatalità, perché maturato in un contesto operativo che, secondo la Cisl, presentava fattori di rischio “prevedibili e gestibili”. Il fatto che l’evento non fosse una calamità improvvisa, ma una manifestazione nota e programmata, rende per il sindacato ancora più evidente la necessità di chiarire procedure, responsabilità e criteri organizzativi.
La Cisl sottolinea l’assenza di informativa alle organizzazioni sindacali sulla gestione del modulo maxiemergenze, sull’impiego del personale e sulle norme di sicurezza applicate. Una mancanza che, secondo la sigla, apre interrogativi sulla corretta gestione delle risorse economiche e umane e sulla trasparenza delle scelte compiute. Nel documento si evidenzia come questa opacità “assuma contorni indefiniti e di difficile inquadramento che mal si conciliano con i criteri di efficienza, economicità e trasparenza”.
Il segretario generale della Cisl Fp Sicilia, Daniele Passanisi, esprime una posizione netta, sottolineando che quanto accaduto impone una revisione immediata delle procedure. «Non possiamo tollerare zone d’ombra in un servizio così delicato. La sicurezza degli operatori non è negoziabile e deve essere garantita attraverso protocolli chiari, formazione adeguata e piena trasparenza. Episodi del genere minano la fiducia dei lavoratori e rischiano di compromettere l’efficienza del servizio reso alla popolazione siciliana. Chiediamo alla Seus e alla Regione un confronto immediato per fare piena luce su quanto accaduto».
Sulla stessa linea il segretario regionale Marco Corrao che richiama la gravità dell’evento traumatico e la necessità di una riflessione approfondita. «La salute degli operatori è stata compromessa in un contesto dove i fattori di rischio erano facilmente prevedibili. È indispensabile rivedere le procedure, chiarire ruoli e responsabilità e garantire che ogni intervento del modulo maxiemergenze avvenga nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Senza informativa preventiva alle organizzazioni sindacali diventa impossibile valutare l’efficienza e l’economicità del servizio».
La Cisl Fp Sicilia chiede quindi un incontro urgente con il presidente della Seus, Riccardo Castro, e con l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, per affrontare nel merito la vicenda e definire un quadro operativo più sicuro, trasparente e rispettoso dei diritti dei lavoratori. «A tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori e a garanzia dell’efficienza del servizio reso alla popolazione siciliana si richiede incontro di merito urgente», conclude la nota.


