Angelo La Via eletto presidente AISM Sicilia
“Ci sono ritardi e ci sono lacune. Le persone con sclerosi multipla meritano delle risposte. Ma è troppo facile urlare quando l’assistenza non è adeguata. Noi vogliamo raggiungere tutte le persone con sm, esserci ovunque sono per migliorare la loro qualità di vita. Anche sostituendoci al servizio pubblico se siamo in grado o stimolando le Istituzioni per conquistare dei diritti negati”. Angelo La Via, messinese, è stato eletto alla guida dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla in Sicilia.
Per La Via, che ha appena concluso il mandato da consigliere nazionale, si tratta di un ritorno alla presidenza della sede regionale dell’associazione che da quasi 60 anni si occupa delle persone con sclerosi multipla e dei loro familiari. La sclerosi multipla, una tra le malattie neurologiche più diffuse e gravi, in Italia oggi colpisce circa 150.000 persone, le donne in numero doppio rispetto agli uomini. Ci sono 3.600 nuovi casi ogni anno, il 50 per cento con meno di 40 anni. È la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo gli eventi traumatici. Ma può essere diagnosticata anche in età più avanzata e nei bambini. La sclerosi multipla è una malattia imprevedibile, invalidante, cronica, non se ne conoscono ancora le cause.
In Sicilia circa 11.000 persone convivono tutti i giorni con la sclerosi multipla. “Ringrazio Deborah Chillemi per il lavoro svolto negli ultimi sei anni – ha detto La Via -. Abbiamo un’interlocuzione chiara con l’assessorato regionale alla Sanità. Vogliamo incontrare al più presto se sarà possibile l’assessore Caruso per instaurare da subito un dialogo e un confronto aperto”.
Il presidente regionale La Via ha chiarito: “All’interno della nostra Regione viviamo un evidente divario fra realtà territoriali. Dobbiamo puntare alla nuova rete dei Centri sm. Il Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistito) è datato: eppure siamo stati la prima regione a firmarlo nel lontano 2014 e stiamo lavorando in linea con Agenas e Sin sullo scenario della nuova rete ospedaliera. Pensiamo a garantire l’equità delle risposte sia a livello assistenziale che terapeutico e colmare le lacune che le persone con sm lamentano. Ci sono ritardi sulle risonanze magnetiche e stiamo lavorando ad un censimento regionale sulle strutture accreditate per capire come migliorare. Ma sono cambiati i protocolli diagnostici e stiamo ragionando per capire cosa e come garantire. Una nuova organizzazione del sistema di monitoraggio della sm in Sicilia”.
La forza di Aism Sicilia sta nella sua presenza geografica, strutturata per non lasciare solo nessuno, indipendentemente da dove viva. Aism Sicilia opera attraverso le 9 sezioni provinciali, 7 gruppi operativi, oltre 250 riferimenti territoriali (comuni), 320 volontari, 5 dipendenti, 9 operatori/collaboratori e ragazzi in servizio civile universale. “L’anima di AISM è costituita da tutte le persone che si impegnano per un mondo libero dalla sclerosi multipla e per garantire alle persone con sm il diritto a una vita piena e soddisfacente”.
Aism, attraverso la Fism (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla), dal 1998 sostiene la ricerca scientifica. Siamo il terzo ente finanziatore privato nel mondo e il primo in Italia sulla patologia.
Aism Sicilia, attraverso la Fism, supporta i centri clinici laddove ci sono carenze organizzative e strutturali per migliorare l’attività del Registro sclerosi multipla e il Piano terapeutico digitalizzato che verrà definito nei prossimi mesi. L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla fonda la sua attività su una missione ben precisa, che mette al centro le persone, puntando su diritti, ricerca e cura. Le persone con sclerosi multipla (e patologie correlate) hanno il diritto di vivere una vita piena, libera, oltre la malattia. Obiettivo centrale è passare dalla logica della “tutela” alla piena partecipazione: chi vive con la sm deve essere protagonista delle decisioni politiche e sanitarie che riguardano il proprio progetto di vita. “L’Agenda della sclerosi multipla è il nostro programma politico e sociale, aggiornato costantemente, per presentare alle Istituzioni le priorità e i bisogni reali delle persone – ha concluso La Via -. Vogliamo andare oltre ai servizi socio assistenziali che garantiamo: supporto alla mobilità, supporto domiciliare ed extra domiciliare e supporto psicologico dedicati sia alla persona con sm che ai familiari”.
Messina, 11 luglio 2026
La sclerosi multipla in Italia
La sclerosi multipla è una malattia grave del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante. In Italia si registra una nuova diagnosi ogni tre ore, soprattutto tra i giovani sotto i 40 anni e le donne. Il 10% delle persone diagnosticate manifestano i primi sintomi in età pediatrica, una fase delicata in cui la malattia può interferire con lo sviluppo delle funzioni cognitive e motorie.
Oggi nel nostro Paese vivono oltre 150 mila persone con sclerosi multipla, con circa 3.650 nuove diagnosi ogni anno. Tra le patologie correlate, i disturbi dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD) e la malattia legata agli anticorpi anti-MOG (MOGAD) condividono bisogni e percorsi assistenziali simili alla sclerosi multipla. In Italia si stimano tra 1.500 e 2.000 casi.
Sebbene non esista ancora una cura risolutiva, la ricerca ha compiuto passi decisivi: negli ultimi 50 anni l’impatto della malattia sulla disabilità si è drasticamente ridotto, passando da 7 persone su 10 che raggiungevano la disabilità in pochi anni a 3 su 10 che potrebbero svilupparla nell’arco di trent’anni. Oggi sono disponibili 20 farmaci in grado di tenere sotto controllo la malattia, con trattamenti sempre più personalizzati.
Chi è AISM
L’AISM, insieme alla sua Fondazione (FISM) è l’unica organizzazione nel nostro Paese che da oltre 55 anni interviene su ogni aspetto della vita delle persone con sclerosi multipla e delle loro famiglie, indirizzando, sostenendo e promuovendo la ricerca scientifica, contribuendo ad accrescere la conoscenza della SM e dei bisogni delle persone, promuovendo servizi e trattamenti necessari per assicurare una migliore qualità di vita e affermando i loro diritti.


