Sinceramente siamo confusi e non sappiamo da dove cominciare. Avrete capito che stiamo parlando del Sindaco di Enna, Vladimiro Crisafulli, un uomo di 76 anni all’anagrafe ma che per dinamismo sembrerebbe averne cinquanta di meno, sembrerebbe avere la stessa età del presidente del Consiglio Comunale, ma anche no! Ha proprio 76 anni e sta dimostrando a poco più di un mese dalla sua elezione, ciò che noi avevamo previsto, ovvero di essere un vulcano in eruzione. Noi non sappiamo da dove iniziare, I comunicati stampa della collega Montalto arrivano a raffica e non si fa in tempo a dare una notizia che ne subentra un’altra. Proprio stamattina, ha risolto il problema della squadra dell’Enna, che con grande gioia dei cittadini tifosi e non, rimarrà in serie D e continuerà ad essere gestita dalla stessa Società. Ed ancora: andiamo alla delicata tematica dei beni culturali. Non si capisce perché il Comune di Enna non sia inserito nel Parco Archeologico: “Vorrei ricordare che il Comune di Enna non è inserito nel consiglio di amministrazione del Parco Archeologico di Morgantina», ha detto Crisafulli, «probabilmente per volontà di alcuni settori della pubblica amministrazione”. E ha tuonato perché vengano riaperti il museo Alessi, il Varisano e la Villa di Gerace. In merito a quest’ultima, l’ex parlamentare del Pd chiede con forza perché debba essere soltanto patrimonio della Soprintendenza e non debba entrarci il Comune. E poi le politiche di rilancio dell’Autodromo. Insomma è un Crisafulli che non si smentisce. Forse è troppo presto per dirlo, ma lo predicavamo da anni sui social: ad Enna serviva quel Crisafulli che assieme a Cataldo Salerno 21 anni fa si andò ad incatenare all’autostrada per ottenere il decreto sulla Kore. Ora gli chiediamo con forza e siamo sicuri che non siamo soli: Signor Sindaco vada ad incatenarsi come e dove necessario per difendere le istanze di questa martoriata Città. Noi con la nostra penna lo assisteremo, ma ci piace per onestà intellettuale, ricordare, che all’indomani dell’avviso di garanzia scaturito dall’incatenamento, qualche avversario si servì di ciò per farsi la campagna elettorale. Ma adesso fortunatamente, pare stia iniziando una nuova stagione per Enna e i presupposti ci sono tutti. Certi fatti, comunque, vanno ricordati. E noi li ricorderemo sempre, non per sudditanza ma per amore della verità. Mario Antonio Filippo Pio Pagaria


