In occasione della conferenza stampa di presentazione della rassegna “Tra Mito e Storia… Morgantina Rivive”, che si è svolta ieri 9 luglio presso i locali del Libero Consorzio Comunale di Enna, il Sindaco di Enna Crisafulli ha lamentato l’assenza del Comune capoluogo dagli organi di governo del Parco Archeologico Morgantina-Villa del Casale. Il Sindaco, dopo avere stigmatizzato quelle che lo stesso ha definito resistenze da parte di alcuni settori della pubblica amministrazione rispetto all’azione dell’Amministrazione comunale, ha affrontato il tema della valorizzazione del patrimonio culturale della città, indicando tra le priorità la riapertura del Museo Alessi, del Museo Varisano e della Villa di Gerace.
Poiché lo Scrivente è stato presente a tale incontro in rappresentanza della Soprintendenza BB.CCAA., e considerato che era l’unico rappresentante del Dipartimento durante l’incontro si ritiene opportuno fornire alcune precisazioni nell’interesse dei rapporti di leale collaborazione tra le Istituzioni.
Preliminarmente appare utile evidenziare che il governo dei beni culturali, di competenza esclusiva della Regione Siciliana, è affidato a diversi Enti periferici, le Soprintendenze, che esercitano le funzioni di tutela e i Musei/Parchi, che esercitano le funzioni di valorizzazione e fruizione. Fatta questa premessa corre l’obbligo far presente che:
Comitato Tecnico Scientifico Parco
Come ho fatto presente circa 20 giorni fa in occasione di una mia visita istituzionale al Sindaco della Città, nel Comitato Tecnico Scientifico (CTS) del Parco Archeologico Morgantina-Villa del Casale, mancano delle rappresentanze territoriali che si trovano all’interno del Parco quali i Comuni di Enna, Troina e Calascibetta. Nella qualità di Presidente del CTS sono stati in questi 4 anni di incarico di Soprintendente l’unico a rappresentate in sede di CTS le istanze dei territori esclusi e ha periodicamente evidenziato nelle sedi opportune la necessità di una modifica statutaria (di competenza regionale) volta ad includere anche il Comune di Enna nel C.T.S del Parco. Spiace quindi sentire e leggere lamentele da parte del Sindaco riferiti a l’unico dirigente presente all’incontro “per l’atteggiamento indisponibile di chi è qui oggi”.
Museo Alessi
La chiusura del Museo Alessi, non di competenza della Soprintendenza, com’è noto a tutti risale a più di due decenni fa. Solo grazie all’interessamento del Soprintendente che è venuto a conoscenza della problematica proprio un anno fa è stato organizzato un incontro, presenti a vario titolo, il Comune, il FAI, l’UNIKORE e la Diocesi di Piazza A.. In occasione dell’incontro è stato concordato, in attesa di soluzioni definitive ancora da ricercare, di valutare la possibilità di ospitare in alcune sale del complesso di Palazzo Chiaramonte libere da impegni espositivi. Successivamente è stata ricevuta disponibilità su alcune sale di Palazzo Chiaramonte da parte del Comune e si stava lavorando per una soluzione sospesa solamente per l’avvicinarsi della competizione elettorale. Quindi, dopo le elezioni, meno di un mese fa, la Soprintendenza ha riproposto la questione della riapertura del Museo Alessi e da diversi giorni ormai ho più volte chiesto un appuntamento al Sindaco senza riuscirci.
Museo Varisano
Il Museo Varisano risulta regolarmente aperto alla fruizione e ormai circa sei mesi fa è stato anche al centro di un’attenzione mediatica di livello nazionale per essere stato scelto dalla Soprintendenza di Enna quale sede per ospitare una mostra temporanea di reperti archeologici, in particolare anche monili in oro, provenienti dallo scavo archeologico dei lavori di ammodernamento della linea ferrata CT-PA. Recentemente sempre su intervento della Soprintendenza e su richiesta del Parco è stato redatto un progetto preliminare che riguarda una ipotesi di riallestimento delle sale espositive.
Villa Romana di contrada Gerace
Appena insediatomi a Enna è iniziata subito l’attività di avvio dei progetti riguardanti la Villa. Tramite il primo lotto dei lavori è stata assicurata al demanio regionale dei Beni Culturali l’area dove insiste il complesso archeologico e successivamente si sono avviati alcuni lavori di scavo. Con il secondo lotto, in corso di espletamento di gara di appalto, ma già finanziato dall’amministrazione regionale, si procederà ulteriormente ad eseguire le indagini archeologiche e si cercherà, anche se in minima parte, ad avviare dei lavori di valorizzazione e fruizione per poi concludere con un lotto successivo di completamento l’intervento di scavo, conservazione e fruizione da consegnare al Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale per la definitiva gestione.
Per chiudere la presente comunicazione istituzionale, segnalo in ultimo che solo grazie al continuo impegno della Soprintendente e del personale in servizio si è riusciti anche nel corrente anno a trasmettere un progetto di restauro che riguarda la Torre di Federico da anni ormai in condizioni di insicurezza tanto per la fruizione che per la sicurezza del complesso monumentale stesso riuscendo ad ottenere un finanziamento di 200.000,00 di fondi del Dipartimento dei Beni Culturali per l’intervento.
Il Soprintendente
Arch. Angelo Di Franco
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