“Il bastone della saggezza”, ad Enna un laboratorio di lettura e memoria per gli anziani
La Società Dante Alighieri – Comitato di Enna, presieduta dal professor Pietro Colletta, porta avanti da diversi mesi, nell’ambito delle iniziative legate al progetto Biblioinsieme, un laboratorio di lettura, ascolto e narrazione rivolto agli anziani ospiti della Casa di accoglienza “Santa Lucia” dal titolo “Il bastone della saggezza”.
Il progetto Biblioinsieme è promosso proprio dal Comitato di Enna della Società Dante Alighieri, in collaborazione con i Comuni di Enna, Aidone, Calascibetta e Villarosa, e con il coinvolgimento di numerose realtà del terzo settore. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.
Il laboratorio è affidato alla psicopedagogista Adelia Martorana che, in qualità di coordinatrice scientifica, guida il lavoro interdisciplinare tra anziani, volontari e operatori della struttura, con il supporto di due esperti di scrittura creativa: Tony La Rocca e la scrittrice Maria Rosa Emma.
Avviato nel 2025, il percorso si articola in due incontri mensili della durata di due ore ciascuno e coinvolge attivamente gli anziani e gli operatori della Casa di accoglienza.
Durante gli appuntamenti vengono stimolate la narrazione, l’ascolto e la discussione attraverso un modello già sperimentato in alcuni circoli di New York. Come nella tradizione degli antichi nativi americani, al centro del gruppo viene posto il cosiddetto “bastone della saggezza”, che ogni partecipante può prendere in mano quando desidera parlare e condividere pensieri, ricordi ed esperienze con gli altri.
Grazie a questa tecnica, il gruppo è diventato nel tempo un contenitore di memorie, emozioni ed esperienze vissute. Tra le attività svolte trovano spazio il racconto del passato, la rievocazione di aneddoti, storie e personaggi del territorio, anche attraverso gli spunti offerti da autori e opere letterarie.
Le finalità del progetto sono state ampiamente raggiunte, con grande soddisfazione sia degli anziani che hanno preso parte al percorso sia degli operatori della Casa di accoglienza, che hanno condiviso e sostenuto l’esperienza.


