Autotrasporto artigiano, Tamajo: «Stop ai paradossi burocratici, garantiamo certezza del diritto e tuteliamo le imprese»
«Abbiamo trovato una soluzione per riportare chiarezza, uniformità e giustizia nell’applicazione delle norme, risolvendo un paradosso burocratico che ha complicato l’attività professionale di molte imprese». Così l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha presentato alle associazioni di categoria i contenuti della circolare esplicativa, di prossima pubblicazione, sull’autotrasporto artigiano.
Il documento punta a fare da ponte tra quanto previsto dalla legge nazionale, che impone all’artigiano di mantenere la piena direzione della propria impresa, e i regolamenti europei, che richiedono alle aziende del settore di indicare un gestore dei trasporti esterno, in mancanza di uno interno, che diriga le attività. Nel caso delle imprese che svolgono esclusivamente queste attività, l’interpretazione restrittiva prevalente ha comportato, nel tempo, rigetti e cancellazioni dall’albo degli Artigiani, con pesanti conseguenze economiche e previdenziali.
La circolare chiarisce definitivamente i requisiti in base ai quali la presenza del gestore dei trasporti esterno non fa automaticamente venir meno il ruolo dell’imprenditore nella direzione della propria impresa, garantendo il corretto coordinamento interpretativo nel sistema delle fonti fra quella comunitaria e quella interna.
Tamajo ha espresso «un particolare ringraziamento al precedente commissario straordinario per l’Artigianato, Marcello Rossi, per il prezioso lavoro di approfondimento giuridico e amministrativo». «Allo stesso tempo – ha aggiunto l’assessore – sono certo che il percorso proseguirà con determinazione grazie al nuovo commissario Silvana Tortorici, che saprà garantire continuità amministrativa e portare a compimento il lavoro intrapreso».
L’assessorato avvierà un percorso di coordinamento con le commissioni provinciali per l’Artigianato per adottare criteri istruttori omogenei, riducendo i tempi di valutazione e le disparità interpretative. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta al riesame delle pratiche e al confronto con gli enti competenti per affrontare le problematiche previdenziali.


