Il CPIA Catania 2 spegne dieci candeline con una festa nel segno del sogno, dell’integrazione e della cittadinanza attiva.
La DS Rita Vitaliti: “Abbiamo lavorato trasformando la cultura in una possibilità concreta di ripartenza.”
GIARRE (CT) – In un clima di grande partecipazione e autentica commozione si è svolto, al Cine Teatro Garibaldi di Giarre per la direzione artistica e organizzativa di Alfio Zappalà e la conduzione di Ruggero Sardo, l’evento dal titolo “Il valore della… seconda possibilità” con il quale è stato festeggiato il decennale di attività del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) Catania 2 di Giarre, diretto da Rita Vitaliti. L’evento ha visto la presenza delle Istituzioni, dei rappresentanti degli Enti Locali, dell’Ufficio Scolastico Regionale (Regione Sicilia), ambito territoriale di Catania, delle autorità civili e militari della provincia, altresì delle delegazioni di studenti provenienti da tutte le sedi del CPIA Catania 2, che hanno condiviso – da indiscussi protagonisti – le proprie esperienze di riscatto narrando quanto maturato nelle diverse sedi del CPIA e sottolineando coralmente: che l’istruzione è l’elemento cardine, che la Dirigente e i professori (veri e propri missionari dell’ascolto e dell’incoraggiamento) hanno rappresentato e rappresentano fattivamente una seconda possibilità e una seconda indimenticabile famiglia, che il CPIA è e rimane uno spazio vivo di riscatto sociale, di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva, uno spazio raro di ascolto, in un’ottica preziosa di eterogeneità che intende superare differenze culturali e anagrafiche.
In collegamento da Roma e da Palermo, hanno destato grande interesse gli interventi di Fiorella Palumbo, Dirigente dell’Ufficio IV, della Direzione Generale VET (Vocational Education and Training del MIM); Michela Bongiorno, Dirigente Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro; Agata Rubino, Funzionario del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali della Regione Sicilia che si occupa dei progetti FAMI (Fondo asilo migrazione e integrazione). All’unisono hanno sottolineato l’importanza dell’istruzione quale uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo dell’individuo e della società, potente strumento di emancipazione e crescita, individuale e collettiva. In questo contesto, i progetti FAMI giocano un ruolo cruciale nel garantire che questo diritto sia accessibile a tutti, facilitando l’integrazione di chi arriva da altri Paesi.
“Oggi siamo stati qui a ricordare i dieci anni di una storia, quella del CPIA Catania 2, che offre all’istituto penale il servizio scolastico. A che serve la scuola dentro un carcere? La scuola è lo strumento fondamentale del cambiamento, non soltanto per recuperare abilità ma soprattutto per riflettere. I docenti fanno un lavoro meraviglioso, individualizzato per il cambiamento: cambiare significa saper riflettere sulla propria storia”, ha dichiarato Girolamo Monaco, Direttore dell’Istituto Penale per Minorenni di Acireale.
“Mi trovo qui a celebrare il CPIA Catania 2 per l’altissimo valore istituzionale che ha il ruolo di questa istituzione scolastica all’interno degli istituti penitenziari e sono grata alla prof.ssa Vitaliti a tutto il corpo docente per l’abnegazione, l’impegno, la grande levatura morale che pongono ogni giorno nell’espletamento della loro funzione operando all’interno del carcere di Giarre dove svolgono all’unisono e in collaborazione con noi, operatori penitenziari, un ruolo fondamentale per la riabilitazione e la rieducazione dei detenuti, coerentemente con il nostro dettato costituzionale”, ha dichiarato la Direttrice della Casa Circondariale di Giarre, Giorgia Gruttadauria.
“Il CPIA Catania 2 è una struttura particolarmente complessa che permette ai ragazzi adulti, non solo italiani, anche stranieri, di frequentare la scuola, di ottenere un titolo di studio ma soprattutto di poter usufruire di quell’offerta formativa necessaria per l’inserimento nel mondo del lavoro e quindi per la piena occupabilità. In tal senso, il CPIA Catania 2 ha svolto in questi anni un egregio lavoro anche sul piano dell’inclusione nel tessuto sociale”, ha dichiarato Emilio Grasso Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Catania.
“Questa celebrazione – ha ribadito la Dirigente Scolastica, Rita Vitaliti -, è stata un momento di orgoglio e di arricchimento, sia sul piano umano, sia sul piano sociale, perché abbiamo visto realtà integrarsi e mostrarsi attraverso la poesia, la prosa, il canto e il ballo. Questa celebrazione, di una comunità che cresce includendo tutti, ci ha permesso di fare una sorta di autovalutazione del nostro cammino decennale motivo di orgoglio per tutti noi e, sicuramente, motivo ulteriore per proseguire il cammino intrapreso. Grazie ad un lavoro corale è emerso come dalle nostre sedi territoriali fino alle classi negli istituti penitenziari, abbiamo lavorato trasformando la cultura in una possibilità concreta di ripartenza. Festeggiare con i nostri studenti e la rete delle scuole secondarie e degli Istituti Penitenziari è stato il modo migliore per onorare questo nostro impegno. Ringrazio ancora e moltissimo, unitamente ad Alfio Zappalà per la direzione artistica e a Ruggero Sardo per la conduzione, il magnifico team di lavoro formato dallo staff di dirigenza, compreso i due collaboratori del D.S., dal DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi), dal personale ATA, dai docenti delle diverse sedi del CPIA”.
“La buona riuscita di questo evento potrebbe ben rappresentare lo specchio di cos’è e come opera il CPIA 2 Catania: una macchina organizzativa capace di programmare, avere visione, integrare e armonizzare tutto grazie alla costruzione di un team che vive il proprio lavoro con passione e determinazione. Ringrazio la Dirigente Scolastica Rita Vitaliti per avermi voluto come direttore artistico e organizzativo di questo evento col quale abbiamo reso omaggio all’operato di un’importante Istituzione Scolastica del nostro territorio che merita l’adeguata attenzione e il doveroso riconoscimento per l’operato svolto quotidianamente per l’integrazione e la coesione sociale”, conclude il direttore artistico dell’evento, Alfio Zappalà.


