Colpi di pistola allo Zen: parlano le associazioni
In relazione ai fatti riportati dagli organi di stampa sugli spari che hanno interessato la sede di alcune associazioni operanti nel quartiere Zen di Palermo, desideriamo esprimere con chiarezza la nostra posizione.
Escludiamo categoricamente che si tratti di un atto intimidatorio nei confronti delle realtà associative del quartiere, poiché non abbiamo alcun elemento che ci porti a ritenerlo tale. Da anni lavoriamo in questo territorio, accanto a bambini e bambine, donne, famiglie e persone fragili. Le nostre sono associazioni storiche e ben radicate, che hanno sempre operato nell’interesse esclusivo della comunità dello Zen. Quella stessa comunità che negli anni ha mostrato grande partecipazione e impegno quotidiano.
Allo stesso tempo, riteniamo si tratti di un episodio che richiama l’attenzione sulla crescente presenza di armi fra le strade della nostra città, un fatto che non può e non deve essere sottovalutato. La sicurezza delle persone, delle famiglie e dei più giovani resta una priorità assoluta, soprattutto per chi ogni giorno opera sui territori con interventi educativi, sociali e culturali.
Continueremo a svolgere le nostre attività con serenità, responsabilità e senso di comunità, mantenendo piena fiducia nel lavoro delle autorità competenti, che sapranno accertare quanto accaduto.”
Lo dichiarano congiuntamente le associazioni del quartiere Zen: Fondazione L’Albero della Vita, Handala, Laboratorio Zen Insieme, Lievito.


