Affittacamere in Sicilia, altra retromarcia del governo Schifani: il governo costretto a correggere la norma dopo gli emendamenti M5S.
Palermo, 13/05/2026. Dopo quanto ottenuto ieri in Aula sulle strutture extralberghiere, oggi il governo Schifani è stato costretto a fare un ulteriore passo indietro anche sugli affittacamere, modificando l’impostazione iniziale della norma dopo gli emendamenti presentati dal MoVimento 5 Stelle da Antonio De Luca e Stefania Campo.
Nel mirino del M5S la previsione che, di fatto, imponeva che le camere fossero concentrate nella stessa unità immobiliare o collegate esclusivamente da scala interna, mettendo fuori gioco tantissime piccole attività nate all’interno dello stesso stabile o di immobili vicini.
“Una scelta assurda e totalmente scollegata dalla realtà siciliana – dichiarano De Luca e Campo – che avrebbe colpito famiglie e piccoli investitori che hanno ristrutturato immobili, acceso mutui e creato ospitalità diffusa nei nostri territori”.
“Abbiamo scoperto – concludono Campo e De Luca – gli effetti concreti di questa norma grazie a operatori che, durante lavori già avviati, si sono accorti di non poter più ottenere autorizzazioni. Ancora una volta il governo Schifani ha dimostrato di scrivere norme senza conoscere la realtà economica e urbanistica della Sicilia. Anche stavolta hanno dovuto fare marcia indietro, e prevedere la possibilità che le camere siano dislocate anche su più unità immobiliari facenti parte dello stesso edificio”.


