Ci sono momenti in cui una città sembra svegliarsi improvvisamente, accorgendosi di questioni che qualcuno, da tempo, aveva già denunciato con determinazione, spesso nel silenzio generale. È ciò che sta accadendo oggi a Caltanissetta rispetto alle vicende del CEFPAS e del Centro per l’Impiego.
Questioni che per mesi sono state considerate da molti come battaglie isolate, quasi fastidiose, mentre la FP CGIL di Caltanissetta continuava con coerenza e responsabilità a presidiare tavoli, atti amministrativi, accessi agli atti, mobilitazioni e confronti istituzionali. Non per interesse di parte, ma perché dietro ogni procedura amministrativa, dietro ogni scelta organizzativa, dietro ogni utilizzo di fondi pubblici, esistono diritti, legalità, trasparenza e futuro del territorio.
Oggi la città scopre ciò che noi denunciamo da tempo: che il CEFPAS non rappresenta soltanto un ente pubblico, ma un presidio strategico per la sanità, la formazione e l’occupazione; che il Centro per l’Impiego non è semplicemente un ufficio da spostare, ma un servizio essenziale per cittadini, lavoratori e fasce sociali fragili.
Abbiamo visto troppo spesso una politica intenta più a difendere scelte già assunte che a spiegare realmente i percorsi amministrativi e le loro conseguenze. Abbiamo assistito a silenzi, ritardi, atti poco chiari e tentativi di delegittimare chi poneva domande legittime. Eppure, fare sindacato significa esattamente questo: non voltarsi dall’altra parte quando emergono dubbi, criticità o possibili distorsioni nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
La CGIL non ha mai cercato consenso facile né scorciatoie mediatiche. Ha scelto la strada più difficile: quella della presenza costante, dello studio degli atti, della denuncia motivata, del confronto duro ma trasparente. Anche quando questo significava restare soli.
Oggi, però, emerge con evidenza che quelle preoccupazioni non erano strumentali né ideologiche. Erano, e restano, questioni politiche e sociali che riguardano il modello di città che vogliamo costruire: una città dove le istituzioni siano credibili, dove le procedure siano limpide, dove il lavoro pubblico venga tutelato e dove i fondi pubblici vengano utilizzati con rigore e responsabilità.
Noi continueremo a esserci. Perché il ruolo del sindacato non è inseguire le emergenze quando esplodono, ma presidiare i processi prima che diventino problemi irreversibili. E perché crediamo che Caltanissetta abbia bisogno di meno propaganda e più verità, meno personalismi e più rispetto delle regole.
La differenza, spesso, non la fa chi arriva quando il caso è esploso. La fa chi c’era prima, quando ancora nessuno guardava.
La segretaria generale Cgil Caltanisseta – Rosanna Moncada


