I flussi meridionali, nelle stagioni di passaggio, sono davvero capricciosi. Si passa dai 20/22
gradi alla nebbia e al vento “friddusu”. Basta, come spesso scrivo negli articoli,
un’oscillazione delle correnti in quota e, alla nostra altitudine che è comunque di montagna,
dallo scirocco caldo si passa a quello diciamo freddo. È il bello del nostro clima.
Oggi, venerdì 8 maggio, ancora residua instabilità con episodici fenomeni, anche se è
venuto meno il vento intenso di ieri e le conseguenti nubi basse e nebbie e, appunto, si è
passati agevolmente da 13 a 23 gradi diurni.
Che succede ora?
Sabato 9 inizia un nuovo saliscendi e avremo una nuova alternanza tra risalita abbastanza
calda e fasi umide e più fredde: qualche pioviggine domenica mattina.
Questa configurazione, molto piovosa al nord molto poco in Sicilia, probabilmente lascerà il
passo ad incursioni instabili più decise dalla seconda metà del mese.
Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


