Enna, gremito l’Auditorium Kore per l’apertura della campagna elettorale del candidato sindaco Mirello Crisafulli
“Sono ancora qua” riprendendo le parole della nota canzone di Vasco Rossi, ha fatto ingresso il candidato sindaco Mirello Crisafulli, per l’apertura della sua campagna elettorale all’Auditorium Scelfo dell’Università Kore di Enna.
Un auditorium gremito, gli amici di sempre, volti nuovi e cittadini curiosi ma soprattutto una sala piena di giovani a suggellare il patto generazionale di alleanza che il Senatore Mirello Crisafulli ha stretto con le nuove generazioni, la futura classe politica alla quale mette a disposizione tutta la sua competenza, la sua esperienza, il suo pragmatismo e la sua storia personale di politico navigato, da vicepresidente alla Regione siciliana a Senatore della Repubblica italiana
“Sono ancora qua”, è il primo messaggio chiaro che Crisafulli vuole mandare alla comunità e ai suoi avversari: «Sono ancora qua anche se non era previsto, non era lontanamente ipotizzato. Ma ci sono momenti nella vita in cui non si può fuggire». E servendosi delle parole dell’amico Pio La Torre: «c’è un momento in cui il dovere viene prima di ogni altra cosa. E io sento il dovere di assumermi questa responsabilità per la mia città», ha ribadito il candidato sindaco.
Ma entrato subito nel merito, Crisafulli nel suo intervento ha tracciato un quadro netto e senza sconti:
«La città è spenta, vive un lento e inesorabile declino che non possiamo accettare. Non possiamo rassegnarci a perire senza reagire». E ha rivendicato con forza l’identità e il ruolo di Enna:
«Non siamo una città di serie B. Abbiamo un patrimonio straordinario che deve essere valorizzato e rimesso al centro dello sviluppo».
Un passaggio centrale dedicato alla visione e all’orgoglio d’appartenenza e arrivato con queste parole: «Noi dobbiamo riuscire a rilanciare l’immagine della città: una città che ha perso l’impronta di Comune capoluogo. Abbiamo perso la voglia di essere città capoluogo e questo non lo possiamo consentire».
Nel corso del suo intervento, Crisafulli ha richiamato anche un momento simbolico della propria storia personale e politica: «nel 1983 ho avuto l’onore di presentare a Enna, in un comizio, Enrico Berlinguer.
Da allora sono ancora qui. Sono il frutto di una storia, di una cultura politica che mi ha insegnato a difendere questa terra sempre, sia come uomo di governo che all’opposizione».
Una visione concreta per cambiare Enna
Crisafulli non ha presentato un elenco di promesse, ma una visione organica di trasformazione della città. Ha parlato innanzitutto della necessità di restituire vivibilità agli spazi urbani, partendo dalle cose più semplici ma oggi più carenti: illuminazione, possibilità di muoversi e vivere la città senza ostacoli. «Non è possibile – ha detto – che una città capoluogo sia al buio e invivibile».
Al centro del progetto c’è poi l’idea di ricucire definitivamente Enna alta ed Enna bassa, superando una divisione che penalizza cittadini, studenti e attività economiche. L’obiettivo è costruire un sistema integrato, con collegamenti continui e una distribuzione più equilibrata di funzioni e servizi.
Un ruolo decisivo è affidato all’Università Kore, definita da Crisafulli «una risorsa vitale»: la sfida è fare in modo che diventi davvero il motore dell’intera città, con nuovi servizi, studentati anche a Enna alta e una pianificazione urbanistica finalmente coerente con la presenza di migliaia di studenti.
Sul piano economico, il candidato ha indicato la necessità di riaccendere il cuore commerciale della città, contrastando la desertificazione del centro storico: «Non è accettabile vedere la via Roma con la maggior parte delle saracinesche abbassate». L’idea è quella di trasformare Enna in un centro commerciale naturale, capace di attrarre investimenti, marchi e flussi. «Io non capisco perché si può fare un centro commerciale a Dittaino e non si può fare dove vi sono già le strade che devono essere solo usufruite». L’intenzione è quella di dare vitalità e dignità al commercio ennese, incentivando i proprietari degli immobili ad affitti convenienti per ambedue i lati.
Forte anche l’attenzione al tema della mobilità: Crisafulli ha proposto soluzioni rapide e sostenibili per alleggerire il traffico, evitando grandi opere irrealizzabili e puntando invece su interventi concreti e immediatamente attuabili, insieme alla creazione di nuovi parcheggi.
Accanto a questo, un grande capitolo riguarda cultura e turismo, con la volontà di restituire alla città i suoi simboli: «Il Castello di Lombardia non può essere solo il castello più grande d’Europa ma chiuso al pubblico». L’obiettivo è renderlo un luogo vivo, capace di ospitare eventi di livello regionale, nazionale ed europeo. Ancora una riflessione « i musei devono tornare a essere fruiti dal pubblico»
Uno sguardo strategico è stato dedicato anche a Pergusa, individuata come area chiave per lo sviluppo: dal rilancio dell’autodromo alla valorizzazione del lago, fino alla proposta di realizzare un grande centro di riabilitazione, capace di attrarre servizi, investimenti privati e occupazione.
Infine, la visione si completa con un progetto ambizioso sul fronte sanitario: la realizzazione del quarto policlinico universitario in Sicilia, per rafforzare il ruolo di Enna come polo di eccellenza nella formazione e nella sanità.
Crisafulli ha voluto ribadire con forza il senso della sua candidatura, richiamando ancora una volta l’insegnamento di Pio La Torre: «Pio La Torre per me è stato un maestro. Mi diceva sempre: “ricordati che in politica prima vengono gli interessi del Paese e poi, se c’è tempo, quelli del tuo partito”. E io oggi dico: prima vengono gli interessi della mia città, della mia comunità, e poi, se c’è tempo, quelli del mio partito».
E ha aggiunto: «si dice che il mio partito non ci mette a disposizione il simbolo, mi pare che il partito della città di Enna, della provincia di Enna e tutto qua», riferendosi al presidente del consorzio comunale Piero Capizzi, e agli onorevoli Pd Fabio Venezia, deputato all’Ars e all’onorevole Stefania Marino, deputata Pd alla Camera dei Deputati, già designati assessori Crisafulli.
E ha poi aggiunto «Non mi candido per un partito, ma per la città. Mi è stato chiesto da centinaia di cittadini e non potevo sottrarmi».
In chiusura, il candidato ha lanciato un messaggio di unità e responsabilità:
«Nessuno può farcela da solo. Serve uno sforzo comune per avviare la rinascita di Enna. Noi ci proveremo fino in fondo».
Non è mancato un ultimo appello alla pace nel mondo.


