Sabato scorso a Enna è successo qualcosa di bello. Che, per dimensioni, qualità e rilevanza della discussione, in Sicilia diventa fatto politico.
In una sala gremita, con una partecipazione importante e, fatto non scontato, attenta e di qualità, abbiamo vissuto un pomeriggio intenso e costruito una discussione vera, capace di mettere al centro la Sicilia, il Mezzogiorno, il Mediterraneo, i divari, lo sviluppo, le nuove generazioni. E di farlo con un approccio finalmente non schiacciato sulla contingenza, ma dentro un orizzonte più largo, più profondo, più chiaramente di sinistra.
Una Cosa di Sinistra, anche in Sicilia, ha messo insieme ospiti nazionali e locali, deputati e consiglieri comunali, sindaci e dirigenti, dentro una discussione fresca, libera e franca, in cui ciascuno ha portato competenze, visioni ed esperienza. Ne è venuto fuori un confronto di politica alta ma concreta, che ha coinvolto la sala e ci ha permesso di discutere apertamente di una terra che ha fame e ambizione di non essere più periferia, ma di tornare al centro del dibattito politico.
Ma forse il dato più importante è un altro: molte persone sono venute senza sapere fino in fondo cosa fosse Una Cosa di Sinistra e ne sono uscite con la percezione di aver preso parte a qualcosa di vero. A uno spazio di confronto, di riconoscimento, di elaborazione politica. E questo conta.
Conta perché oggi non è scontato costruire momenti così. Non è scontato vedere una comunità prendere forma attorno a parole, idee e prospettive che provano a rimettere al centro una sinistra capace di parlare del presente senza rinunciare alla profondità, alla visione, alla qualità della discussione.
Per questo va detto grazie a tutte e tutti: a chi ha partecipato, a chi ha organizzato, a chi è intervenuto, a chi ha ascoltato, a chi ha scelto di esserci. A tutti i relatori, a chi ha portato i saluti, A. Barbagallo e S. Marino, e anche agli ospiti nazionali, G. Provenzano (@peppeprovenzano) R. Speranza (@robertosperanza79), che hanno offerto un contributo prezioso alla discussione.
Una discussione che continuerà, perché abbiamo fame di orizzonti più vasti.
Veniamo da lontano, andiamo lontano.
Pagina Facebook Lillo Colaleo


