Messina, la cantieristica navale lancia la sfida. La Fiom: ”Il rilancio è possibile. C’è l’interesse di Fincantieri. Ma l’assessore all’Industria Tamajo latita”
Palermo 24 marzo 2026 – Lo sviluppo della cantieristica navale messinese è possibile. Anzi, necessaria. L’importanza del rafforzamento di un comparto chiave per l’economia locale è la richiesta emersa al convegno promosso dalla Fiom che si è svolto presso l’Università di Messina. Il rilancio della navalmeccanica messinese passa da investimenti e progetti sul futuro dell’operatività dei cantieri e si fonda sulla centralità geografica e strutturale della città di Messina. Un ruolo non indifferente, come possibile player per il rilancio del Cantiere Navale di Messina potrebbe giocarlo Fincantieri: la conferma arriva dall’Autorità portuale, che ha avviato i primi contatti con l’azienda, come ha annunciato al convegno.
Una sfida da non perdere per lo sviluppo e il rilancio dell’occupazione nel comparto: di questo la Fiom ha discusso oggi con i candidati a sindaco Federico Basile e Antonella Russo, con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Messina Francesco Rizzo e con il presidente di Sicindistria Giuseppe Lupò. Ad aprire i lavori l’intervento del segretario generale della Fiom di Messina Daniele David. Sono intervenuti anche il coordinatore regionale della Cantieristica Navale della Fiom Serafino Biondo e il segretario generale della Cgil di Messina Pietro Patti. I lavori sono stati coordinati dalla giornalista Manuela Modica.
Il segretario generale Fiom Messina Daniele David ha tracciato il quadro della situazione, evidenziando la condizione di crisi dei cantieri navali messinesi, anche a causa del disinteresse delle istituzioni. “Mentre lo sviluppo della cantieristica navale a livello nazionale ed internazionale è oggetto di una crescita esponenziale, Messina – ha dichiarato David – verrà esclusa da una straordinaria possibilità di rilancio industriale a causa della scarsa responsabilità sociale delle aziende locali e di una rappresentanza politica e istituzionale distante dagli interessi collettivi del territorio”.
L’assenza al tavolo dell’assessore regionale Edmondo Tamajo, pure invitato ad intervenire, è stata annotata come “emblema della distanza della Regione siciliana dalle esigenze provenienti dal mondo del lavoro”. “L’assenza di Tamajo è un fatto grave – denunciano il segretario generale Fiom Cgil Sicilia Francesco Foti, il segretario Fiom Messina Daniele David e il coordinatore della cantieristica navale Serafino Biondo – E’ singolare che in tutte le sagre della salsiccia e del pane cunzato l’assessore alle Attività produttive sia presente e oggi diserti un’iniziativa importante che riguarda l’industria e una città storica come Messina”.
Al contrario, la Fiom ha apprezzato il lavoro fin qui svolto dal presidente dell’Autorità portuale Francesco Rizzo, che a sua volta ha giudicato in maniera positiva l’attività svolta dalla Fiom. “Rizzo ha annunciato un primo contatto con Fincantieri, presenza ritenuta fondamentale a Messina – aggiungono Foti, Biondi e David – La Fiom ha ribadito inoltre quanto formalizzato in occasione dello sciopero dell’ottobre scorso: occorre un protocollo da sottoscrivere presso la Prefettura in materia di sicurezza e legalità all’interno dei cantieri navali. La riuscita dell’iniziativa di oggi è la conferma dell’importanza di fare luce su un settore industriale industriale ingiustamente marginalizzato”.


