Dall’elezione di papa Leone all’arresto di Messina Denaro:
Giuseppe La Venia “inviato” tra gli studenti di Enna
Incontro con il giornalista del Tg1 Rai ieri mattina al liceo Colajanni-Farinato.
“Attenti a fake news, influencer e tiktoker. Scegliete sempre da che parte stare, ma solo dopo avere cercato la verità dei fatti”
Enna, 19 marzo 2026
C’era lui ad annunciare l’elezione di papa Leone con lo sfondo di piazza San Pietro in Vaticano. Sempre lui a Palermo inviato sul luogo dell’arresto di Matteo Messina Denaro a pochi minuti dalla cattura. Sorretto da una potente sete di verità e da un pizzico di fortuna, il giornalista del Tg1 Rai Giuseppe La Venia, originario di Adrano, nel Catanese, è stato l’inviato d’eccezione per un gruppo di studenti ennesi.
Ieri mattina, mercoledì 18 marzo, nell’auditorium del plesso di via Ingrà a Enna bassa La Venia ha incontrato gli studenti delle classi quarte dei licei Classico, Musicale, Scienze umane e Scientifico dell’istituto di studi superiori Colajanni-Farinato di Enna, guidato dalal dirigente scolastica Maria Silvia Messina, in una sorta di “edizione straordinaria” promossa dall’istituto nell’ambito delle attività di arricchimento dell’offerta formativa e che era stata fortemente voluta dallo stesso giornalista. “Parlare ai ragazzi è un’esperienza importantissima per me, lo sento come un dovere – ha detto – da loro ricevo domande e riflessioni mai banali che mi confermano che le nuove generazioni hanno bisogno di essere guidate nel marasma dei media”.
È partito dal racconto della lunga malattia di papa Francesco e del suo ruolo di inviato al Vaticano (“pronto ad annunciare un decesso che però non arrivava mai”, ha detto), districandosi tra annunci di “morte già avvenuta” e “sparizione del corpo del Pontefice” sui social, smentite e rilanci di influencer e tiktoker, e corse contro il tempo alla vista di una fumata bianca fuori orario per l’elezione di papa Leone XIV. “Più volte mi sono sentito sopraffatto, ho rischiato di far saltare una diretta o di bucare la notizia – ha raccontato La Venia – ma all’ultimo secondo la vita mi ha sorpreso, con l’arrivo di un testimone pronto a parlare, un cardinale disponibile al mio fianco, un assassino pronto a confessare”.
Ha parlato anche delle brutture della mafia, di fatti tragici di cronaca, di minori coinvolti in casi agghiaccianti, con la consapevolezza che “arriva sempre il momento in cui ognuno di noi deve scegliere da che parte stare. Io personalmente cerco sempre la verità, con fonti attendibili, stando ai fatti e collegandoli tutti tra loro”. E rispondendo alle domande degli studenti, ha aggiunto: “In Rai non ho mai ricevuto censure o richiami, ho fatto sempre il mio lavoro di cronista nella massima libertà”.
La vice preside Francesca Reitano e la docente referente dell’incontro Giovanna Fussone assieme agli altri insegnanti presenti alla mattinata hanno ringraziato il giornalista per l’intensa testimonianza che ha molto appassionato i ragazzi. “Si dice spesso che questa generazione sia peggiore delle altre, più superficiale, più violenta – ha chiosato infine – ma non è così. Anche noi adulti alla loro età sapevamo essere bulli e crudeli, ma non c’erano i telefoni cellulari a riprenderci. A voi ragazzi dico di non lasciarvi scoraggiare nella ricerca della vostro personalità e della verità”.
L’incontro si è concluso con calorosi applausi e l’auspicio di rivedere La Venia a Enna per un progetto formativo al fianco degli studenti.


