Lo abbiamo chiamato, in ossequio alla tradizione, treno di perturbazioni atlantiche. Ed in effetti l’immagine rende l’idea: si tratta di una serie molto veloce di impulsi atlantici, piovosi e caratterizzati da altalene termiche, con temperature che però oscillano attorno a valori abbastanza in media.
Due di questi impulsi stanno per raggiungerci: il primo darà fenomeni nella prossima notte e nella mattina di mercoledì 28 gennaio; il secondo, dopo una breve pausa con clima variabile mercoledì pomeriggio, porterà nuove piogge, forse più abbondanti, nella notte che porta a giovedì, giovedì che poi resterà tra instabile e variabile con piogge residue, ma ci torneremo.
Le temperature, dicevo, saliranno e scenderanno e saranno più fredde soprattutto giovedì e venerdì. Neve in montagna anche se intervallata da fasi meno propizie che potranno scioglierne una quota rapidamente.
I venti saranno forti, ma stavolta a occidente e in parte a sud, noi non ne soffriremo particolarmente.
Nel fine settimana, probabilmente ancora perturbazioni in sequenza.
Dopo questa fase, avremo qualche giorno di stabilità, la prossima settimana, anche mite per il periodo. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


