MUSEO ALESSI di ENNA: UNA STORIA INFINITA.
“A che punto siamo?” chiedono in tanti, soprattutto coloro che hanno aderito alla raccolta di firme indetta a suo tempo dal FAI.
Che la gestione dei musei sia cosa complessa é risaputo! É necessario bilanciare i costi della conservazione, del personale, delle utenze, della valorizzazione e della gestione pubblica in termini di accessibilità, inclusività, attività educative e altro ancora…
Il problema della gestione ha costituito per anni una sorta di paravento, un’ ottima “scusa” per i legali rappresentanti del patrimonio delle collezioni contenute nel museo. Nel corso dei decenni di chiusura si sono svolte molteplici attività istituzionali e private nel tentativo di superare quest’invalicabile scoglio…tutte cadute nel nulla!
MA ( va scritto maiuscolo) nel mese di ottobre di quest’anno si verifica una SOSTANZIALE SVOLTA: il Sindaco di Enna, Avv. Maurizio Di Pietro, ha inviato a Monsignor Murgano, attuale rappresentante legale del museo, una PEC ufficiale ( inviata alla Soprintendenza, all’Università Kore e alla Delegazione FAI) contenente l’offerta di nuovi locali e di totale gestione da parte del Comune dal 1 GENNAIO del 2027, una data apparentemente lontana, ma ben calcolata in base alle reali esigenze di trasloco e di organizzazione della riapertura.
Tutto risolto penserete, ma a oggi la PEC non ha avuto alcun riscontro, nemmeno quello dovuto in ossequio dei rapporti che devono intercorrere tra le istituzioni.
Silenzio rigetto o silenzio assenso?
Pagina Facebook Nietta Bruno


