No al progetto di nuove concessioni e strutture turistiche a Macari. Ciminnisi (M5S) presenta interrogazione.
Palermo, 10 dicembre 2025 β Β«Macari e Castelluzzo non si toccano. Se necessario, scenderemo in piazza per difendere il nostro patrimonio naturale. Non permetteremo che un luogo unico venga sacrificato per un modello di sviluppo che guarda al passato invece che al futuroΒ». La deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, annuncia la presentazione di unβinterrogazione parlamentare al Presidente della Regione Siciliana e allβAssessore del Territorio e dellβAmbiente in merito al parere positivo di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) concesso al progetto del Comune di San Vito Lo Capo per la gestione dei servizi turistici e delle strutture accessorie nelle aree di Macari e Castelluzzo, ricadenti in ZPS ITA 010029.
Il progetto prevede installazioni temporanee e strutture amovibili, incremento delle concessioni nelle calette, collocazione di palchi e tralicci in acciaio, nuovi punti ristoro, distributori automatici e la concentrazione di centinaia di autoveicoli in uno degli ultimi tratti di costa rimasti integri. Β«La VIncA rilasciata dalla Regione β continua Ciminnisi β non affronta in alcun modo gli effetti cumulativi delle attivitΓ previste, cioΓ¨ la pressione antropica complessiva che deriverebbe dallβattuazione del piano comunale. In un ecosistema cosΓ¬ delicato il rischio dellβover-tourism che giΓ affligge in alcuni periodi la spiaggia di San Vito Lo Capo, rischia di provocare danni irreversibili alla baia di Santa Margherita mortificandone oltre che lβaspetto paesaggistico e ambientale, anche lβautentica attrattiva turistica. Chi sceglie questβarea lo fa, allβinsegna di un turismo naturalistico che ricerca la bellezzaΒ».
Β«La baia di Santa Margherita β afferma la deputata β Γ¨ un patrimonio paesaggistico noto in tutta Italia, una cornice naturale che ha valorizzato una delle serie televisive piΓΉ seguite. Non possiamo accettare che unβarea protetta venga considerata un semplice spazio da riempire alla stregua di un qualsiasi litorale fatto di cabine e ombrelloni. Γ unβoffesa al nostro patrimonio naturale e alle battaglie che hanno segnato la storia del territorio, preservandone la bellezza fino al giorno dβoggi: dalla mobilitazione contro la raffineria di oli minerali degli anni β60-β70, alla Marcia per lo Zingaro del 1980, fino al recente stop al progetto Marina Bay. Un percorso di tutela dellβambiente e di impegno civile che la Regione Siciliana non puΓ² cancellare con un tratto di pennaΒ».
Β«Difendere questo territorio β conclude Ciminnisi β Γ¨ una scelta politica che va al di lΓ di ogni sterile procedura. Oggi, come nel passato, siamo pronti a difendere Baia Santa Margherita con ogni strumento democratico: informazione, partecipazione e mobilitazione pubblica, se necessario. Non permetteremo che questo paesaggio venga sacrificato da chi si premia come custode dellβambiente, dichiarando la tutela dellβambiente come valore non negoziabile, e poi chiude un occhio su una visione di mero sfruttamento economico del nostro patrimonio naturaleΒ».
—


