Enna, 10/12/2024 – Si è svolto oggi presso la sede dell’Assessorato regionale all’istruzione della
Regione Siciliana l’incontro sul dimensionamento scolastico per l’A.S. 2025/2026. Erano
presenti le OO.SS. regionali, i Dirigenti degli Ambiti Territoriali il rappresentante (con delega
regionale) della Consulta degli Studenti e, organizzati con un sit-in autorizzato, ben 150 tra
studenti e personale docente e non docente dei Licei “P. Farinato” e “N. Colajanni”.
“Quello che si temeva è stato portato a termine” – sostiene il Segretario Generale FLC CGIL di
Enna Giuseppe Miccichè che era presente alla riunione – Enna perde un’altra autonomia
scolastica, perde l’ennesima scuola dopo i pesanti tagli subiti negli ultimi 10 anni; ma a perdere
è stata la Scuola Pubblica, gli studenti, la politica regionale e locale, la giustizia e il rispetto
delle norme; si, perché la creazione del cosiddetto “polo liceale” a Enna – continua Miccichè –
è contro norma e a non essere stato rispettato è proprio il D.A. 804 del 24/07/2024, a firma
dell’Assessore Regionale all’Istruzione, che prevede che per la creazione dei suddetti “poli”
debbano esistere caratteristiche di “alta densità demografica, di efficienza della rete dei
trasporti e di sostenibilità dei tempi di percorrenza”. E’ evidente che Enna non possiede
nessuna di queste caratteristiche ma ciò nonostante si è proceduto in quella direzione; sempre
il D.A. 804 prevede che i Dirigenti degli Ambiti Territoriali attivino incontri tra soggetti
istituzionali e parti sociali per la valutazione della possibilità o necessità di una riorganizzazione
la cui prima convocazione è prevista entro 45 giorni dalla pubblicazione del D.A. di cui sopra
che anche in questa parte è stato disatteso poiché l’allora Dirigente dell’Ambito Territoriale di
Caltanissetta ed Enna non ha ritenuto di procedere con questo passaggio importante e
fondamentale per una corretta analisi dei dati e delle proposte.
Ma il segretario aggiunge altro perché – sostiene – non è stato rispettato il D.M. 127 del
30/06/2023 che prevede il mantenimento delle autonomie “in via esclusiva solo alle istituzioni
scolastiche con almeno 600 alunni (400 nei comuni montani, nelle piccole isole….”; Enna è
comune montano e le due Istituzioni Scolastiche coinvolte nel dimensionamento sono
abbondantemente al di sopra dei 400 alunni.
Dispiace che proprio chi dovrebbe rispettare le norme non l’abbia fatto, dispiace che chi
rappresenta l’Amministrazione (MIM) non abbia ritenuto utile confrontarsi con i Dirigenti
Scolastici e le OO.SS. territoriali, dispiace che gli studenti (vere vittime di queste scelte) che
con grande dignità e compattezza hanno difeso fino in fondo le loro Scuole dando prova di
maturità e serietà.
Ritiene – conclude il Segretario della FLC CGIL – che difendere un territorio come quello della
provincia di Enna da parte di tuttesercitare dando prova, se non altro, di totale disinteresse per le sorti della Scuola Pubblica del
territorio. Conclude con una frase che a distanza di un anno rimane sempre attuale: “CUI
PRODEST”.
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