Scuola e aree interne, Rapè (PD): “All’ARS per fermare i tagli e rilanciare il diritto allo studio”
Audizione mercoledì 6 maggio in Commissione Istruzione. “Servono scelte coraggiose contro lo spopolamento educativo”
“Contrastare i tagli agli organici e rafforzare l’istruzione nelle aree interne è oggi una priorità politica non più rinviabile”. Lo dichiara Katya Rapè, Segretaria provinciale del Partito Democratico di Enna, in vista dell’audizione che si terrà mercoledì 6 maggio presso la Commissione Istruzione dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Insieme ai componenti del Comitato personale scolastico aree interne, prosegue Rapè, saremo auditi per portare proposte concrete finalizzate a garantire stabilità al personale scolastico e qualità dell’offerta formativa nei territori più fragili della Sicilia”.
Al centro dell’intervento ci saranno le criticità legate ai continui tagli agli organici, alla frammentazione delle cattedre e alla diffusione delle cattedre orario esterne, che costringono molti docenti a spostamenti insostenibili e compromettono la continuità didattica.
“Non possiamo accettare sottolinea Rapè, che il diritto allo studio venga sacrificato sull’altare di parametri numerici che non tengono conto della realtà delle aree interne. Senza scuola, questi territori sono destinati a spopolarsi definitivamente”.
Nel corso dell’audizione, il Comitato presenterà una serie di proposte per invertire questa tendenza: deroghe ai parametri per la formazione delle classi, contenimento delle cattedre spezzate, maggiore flessibilità nell’utilizzo dell’organico e tutela dell’autonomia scolastica nei piccoli comuni.
“Difendere la scuola nelle aree interne significa difendere il diritto a restare, a vivere e a costruire futuro nei propri territori. È una battaglia di equità e di giustizia sociale che riguarda tutta la Sicilia”.
Rapè ha infine voluto ringraziare l’On. Valentina Chinnici, vicepresidente della Commissione Istruzione, per il supporto e l’attenzione dimostrata verso questa iniziativa: “Un segnale importante di ascolto e sensibilità istituzionale su un tema cruciale per il futuro della nostra regione”.


