ILLEGALITÁ E ACCORPAMENTO
In considerazione dei numerosi malcontenti verificatesi nel corso delle ultime
settimane, in qualità di presidente dell’associazione studentesca “CREDERE
NEGLI STUDENTI”, ho deciso di esprimere il nostro punto di vista in merito a
questa importante tematica.
Riteniamo che sia corretto opporsi alla politica di dimensionamento che la
conferenza provinciale, sotto proposta del dirigente dell’Ufficio Scolastico
Regionale, prevede di attuare nei confronti del Liceo Scientifico “P. Farinato”,
accorpandolo all’ I.I.S. “N. Colajanni”.
Visto e considerato anche lo status di comune montano di cui la nostra città è
titolare e la precarietà dei mezzi pubblici per il trasporto scolastico, questi
dovrebbero essere fattori fondamentali per ottenere una deroga o una sospensione
di tale provvedimento tramite la ricerca di un forte dialogo con le istituzioni.
È stato diffuso il documento “Occupazione Colajanni” con il quale si è arrivati ad
attuare la forma più ILLEGALE ed ESTREMA di protesta nei confronti
dell’istituzione scolastica e non solo, minacciando dunque l’ordine pubblico e
obbligando i Dirigenti Scolastici a richiedere l’intervento della Digos e delle Forze
dell’Ordine per il ripristino di quest’ultimo.
Occupazione, per altro, organizzata in termini e modalità di svolgimento molto
dubbie. Infatti il documento con il quale si dichiara ufficialmente l’occupazione
della SOLA PALESTRA del plesso sito in Via Ingrà, riporta testuali parole, a
conferma di quanto scriviamo “si tratta di una manifestazione di dissenso, NON
LEGITTIMA E LEGALE”, oltre ad essere lo stesso documento a riportare la
sottoscrizione anonima dei “I RAGAZZI CHE HANNO COORDINATO
L’OCCUPAZIONE”, non precisando a carico di chi, quindi, tale coordinamento è
addebitato ed eventuali responsabilità conseguenti.
Io, come tanti altri studenti, rimaniamo basiti su quanto realizzato nelle ultime ore,
da chi, si autoproclama difensore degli studenti e dei nostri diritti mettendo a
rischio tanto altro e per il primo tornaconto personale.
Siamo stufi delle strumentalizzazioni adoperate negli ultimi giorni da chi,
consapevolmente, decide di ledere il diritto allo studio e di causare gravi danni al
mantenimento dell’ordine pubblico, con azioni illegittime che mai possono essere
giustificate, tranne quando si vuole dare vita a becera propaganda politica, dentro
e fuori gli istituti scolastici.
Noi, al contrario, stiamo ponendo in essere azioni concrete al fine di ottenere
incontri con Sua Eccellenza il Prefetto e con Il Sindaco di Enna, affinché possano
intervenire nei termini e con le modalità previste dalla legge, a evitare questo
dimensionamento che la collettività scolastica non vuole
Enna, 13/11/2024
Firmato
Federico Sarra Fior


